Non poteva iniziare in modo migliore l’avventura di Sergio Conceiçao sulla panchina del Milan. In poco più di una settimana dal suo insediamento, il neo allenatore rossonero porta a casa il prima trofeo della sua esperienza in Italia, superando la Juventus in semifinale e l’Inter in finale. Entrambe le vittorie sono arrivate da situazione di svantaggio, a testimonianza di quanto l’ex tecnico del Porto, sia già entrato nel cuore e nella testa dello spogliatoio.
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La tanto attesa scossa, dopo l’esonero di Fonseca sembra essere arrivata. Il cambio di rotta era necessario, la squadra sembrava essere demotivata e poco stimolata. Tutto il contrario di quello che ha invece dimostrato in questa settimana in Arabia Saudita. I rossoneri vincono così il primo trofeo della stagione 2025, schiantando i cugini in finale, in un derby al cardiopalma. Il doppio vantaggio dell’Inter a inizio secondo tempo era un copione già visto e rivisto. Ma la squadra di Conceiçao non si è arresa e ha portato a casa un successo pesantissimo, una vittoria che può svoltare la stagione.
Merito del tecnico portoghese, ma non solo. Tanti i protagonisti nella magica notte di Riyad. È stata la partita della rinascita di Theo, che si riconcilia con il mondo Milan, dopo alcuni mesi decisamente sottotono. Suo il gol su punizione che riapre la gara. Primo gol e primo assist in un derby per il numero 19 rossonero. È stata la notte di Christian Pulisic che arriva in doppia cifra di gol a metà stagione e conferma ancora una volta di essere un giocatore fondamentale per questo Milan, grazie alla sua qualità e alla sua mentalità. Sul trofeo c’è anche l’indelebile firma di Mike Maignan, grazie al suo miracolo finale su Dumfries.

Ma il vero mattatore della serata è stato senza dubbio Rafael Leao. In 45 minuti il portoghese ha ribaltato completamente la partita, grazie alle sue sgroppate, o meglio surfate. Una gara dominante la sua. Il suo ingresso è stato decisivo. Nonostante il recente infortunio, Rafa è apparso leader tecnico ed emotivo. Un secondo tempo da fenomeno assoluto, come definito in conferenza stampa dal suo nuovo allenatore.
Come riportato da Giuseppe Pastore, Sergio Conceiçao diventa il primo allenatore del Milan, capace di vincere un trofeo alla seconda partita ufficiale, superando il record di Herbert Kilpin. Il fondatore del club, nel 1901, aveva impiegato quattro partite per sollevare la prima coppa. La Supercoppa di ieri sera diventa il trofeo numero 50 in casa Milan, 32 quelli nazionali, 17 quelli internazionali. Vittoria importante anche a livello economico. Sono circa 10 i milioni che entrano nelle casse rossonere dopo questa campagna in terra araba.
Dopo circa 46 anni, Conceiçao è il primo allenatore straniero a vincere un trofeo sulla panchina del Milan. l’ultimo era stato proprio il Barone con lo scudetto del 1978/79. Quella di ieri è la terza edizione consecutiva della Supercoppa italiana, in cui la squadra campioni d’Italia esce sconfitta. Era successo ai rossoneri due anni fa, al Napoli l’anno scorso e all’Inter in questa occasione. Rimanendo in tema derby, il risultato da ieri, per come si è sviluppato ha riportato indietro al 2004 molti tifosi rossoneri. Anche all’epoca il Milan fu capace di rimontare un due a zero. All’intervallo i neroazzurri conducevano grazie ai gol di Zanetti e Stankovic. Nella seconda frazione di gioco il Diavolo invertì l’inerzia della gara e grazie alle reti di Tomasson, Kakà e Seedorf. a fine partita il tabellino recitava 3-2 per i rossoneri.
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