Carlo Pellegatti ha pubblicato un video sul suo profilo Instagram analizzando il problema del gol che affligge il Milan, fornendo numeri e riflessioni che lasciano spazio a profonde considerazioni.
Le statistiche deludono
“Ho analizzato alcuni numeri davvero sorprendenti,” ha esordito Pellegatti. “Non mi riferisco tanto alla classifica, che tutti conosciamo: il Milan è a 15 punti dall’Inter, 14 dall’Atalanta e quasi 20 dal Napoli, pur dovendo ancora recuperare la partita contro il Bologna. Piuttosto, mi concentro sul periodo che va dal 9 novembre all’11 gennaio, in cui il Milan ha giocato otto partite di campionato. Il bilancio? Solo due vittorie, contro Empoli e Verona. Il resto sono cinque pareggi e una sconfitta contro l’Atalanta. Questo rendimento deludente in campionato contrasta con quello in coppa, dove il Milan ha vinto tutte le cinque partite contro Sassuolo, Slovan Bratislava, Stella Rossa, Juventus e Inter.”
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L’assenza di un centravanti fa la differenza
Pellegatti ha poi puntato il dito su quello che ritiene essere il problema principale: l’assenza di un centravanti di livello. “La continuità manca perché ci manca un vero bomber. Guardando gli attaccanti acquistati dal Milan negli ultimi anni, si nota che quasi tutti sono arrivati a costo zero. Eppure il club ha investito molto in altri reparti: basti pensare agli acquisti di Chukwueze, Emerson Royal, Okafor, Pavlovic e Musah. Ma per l’attaccante si continua a risparmiare.”
Per sottolineare l’anomalia, Pellegatti ha confrontato il Milan con le squadre attualmente qualificate alla Champions League: “Tra le prime 17 squadre in Champions, solo due hanno un centravanti costato meno di 15 milioni di euro: il Brest e il Milan. È incredibile! Il Milan è un grande club, ma continua a non investire su un attaccante di peso.”
Pellegatti ha chiuso il suo intervento con un messaggio chiaro e diretto: “Compriamo un bomber! È ora di cambiare strategia se vogliamo tornare competitivi su tutti i fronti.”
Il noto giornalista milanese lancia quindi un monito alla dirigenza: il Milan, per tornare grande, deve puntare su un centravanti in grado di fare la differenza.
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