Mauro Tassotti, indimenticabile ex terzino del Milan, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha ricordato con grande ammirazione Marco van Basten, uno dei più grandi fuoriclasse della storia del calcio. Le parole di Tassotti non lasciano spazio a dubbi: Van Basten, per lui, è stato un giocatore unico. “Se dovessi descriverlo con una sola parola, direi eleganza. Era raro vedere un giocatore così alto capace di combinare tecnica, eleganza nei movimenti e una straordinaria efficacia sotto porta”, ha dichiarato l’ex difensore.
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Tassotti ha poi paragonato l’iconico numero 9 olandese a un altro mito del calcio, Johan Cruijff: “Marco era molto simile a Cruijff, che è stato l’idolo di una generazione, compresa la mia. Van Basten aveva qualcosa di unico. Univa alla visione di gioco e all’intelligenza tattica anche una forza fisica e una concretezza che lo rendevano inarrestabile”.
Tra i tanti ricordi legati a Van Basten, Tassotti ha voluto citare un gol straordinario realizzato ai tempi dell’Ajax: “Ricordo una rovesciata incredibile, un tiro che si infilò sotto l’incrocio dei pali con grazia e potenza. Era ancora giovane, ma già in quel gesto c’era tutta la sua classe”.
L’ex difensore non ha dimenticato nemmeno i momenti gloriosi vissuti insieme al Milan: “Anche con noi ha segnato gol straordinari, spesso decisivi. Mi viene in mente una partita contro l’Empoli a San Siro: eravamo sullo 0-0 e non riuscivamo a sbloccarci. Marco è entrato a mezz’ora dalla fine e ha segnato un gol fantastico. Con una finta di corpo si è liberato e ha calciato da fuori area, spiazzando completamente il portiere. Era il classico esempio della sua capacità di fare la differenza nei momenti chiave”.

Tassotti ha infine elogiato la resilienza di Van Basten, sottolineando come, nonostante i problemi fisici che hanno caratterizzato la sua carriera, sia riuscito a restare un protagonista assoluto: “Anche quando giocava con una gamba sola, era capace di dominare la partita. Ho avuto la fortuna di giocare con tanti campioni, ma Marco era davvero speciale. Si muoveva con una leggerezza e un’intelligenza calcistica che non ho mai più visto in nessun altro”.
Le parole di Tassotti confermano il mito di Van Basten, simbolo di un calcio che univa talento, classe ed efficacia. Il ricordo del “Cigno di Utrecht” resta indelebile per i tifosi e nei cuori di chi ha avuto l’onore di condividere il campo con lui.
Van Basten non è stato solo un attaccante straordinario, ma un’icona del calcio mondiale, capace di segnare reti spettacolari e di essere decisivo nei momenti più importanti. Il suo stile unico e la sua eleganza lo rendono ancora oggi uno dei giocatori più celebrati nella storia del calcio.
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