Dopo un deciso e vincente avvio di gestione targata Sergio Conceiçao, il Milan sta partita dopo partita tornando ad una dimensione “Fonsechiana”. Se già le partite contro Cagliari e Como avevano lanciato il primo campanello d’allarme su evidenti lacune che colpivano la squadra, l’assenza di centravanti d’area e di centrocampisti su tutte, all’Allianz Stadium contro la Juventus i rossoneri hanno fornito una delle peggiori prestazioni stagionali, uscendo sconfitti per 2-0.
Un epilogo corretto dato l’andamento del match, ma da un incontro così importante non solo per la sua storica rivalità, ma soprattutto per la classifica, era lecito aspettarsi quantomeno una partita giocata con maggiore intensità da parte dei rossoneri.
“Sono preoccupato. È vero. Sto pensando a cosa fare per cambiare anche l’ambiente nello spogliatoio e intorno alla squadra.” Queste le parole di mister Conceiçao al termine di Juventus-Milan. Dichiarazioni che lasciano intendere ancor di più il blocco mentale prima che fisico di cui soffre questa squadra da tempi ormai ben noti.

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Una sconfitta quella dell’Allianz Stadium dunque che condanna il Milan all’ottavo posto in Serie A e certifica il raggiungimento di una statistica negativa. Difatti, in questo campionato il Diavolo ha raggiunto lo stesso numero di sconfitte in trasferta che aveva ottenuto la scorsa stagione. Un dato horror se si pensa che siamo solo a Gennaio. Le partite perse a Parma, Napoli, Bergamo e Firenze costano punti importanti in chiave Champions League.
Il cammino di Conceiçao e dei suoi ragazzi continuerà mercoledì con l’esordio del tecnico portoghese in Champions da allenatore del Milan. A trovare il Diavolo a San Siro verrà il Girona, 30′ nella classifica totale e con un piede e mezzo fuori dalla competizione. L’obiettivo primario è assicurarsi la qualificazione tra le prime 8 e volare direttamente agli ottavi di finale senza passare per i play-off.
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