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Leao si lascia andare: “Io e il mister abbiamo un obiettivo, vi svelo qual è”

Leao

Il Milan trionfa sotto gli occhi dei propri tifosi ed entra ufficialmente tra le prime 8 in Champions League. I rossoneri grazie al successo per 1-0 contro il Girona scalano infatti al 6′ posto in classifica e si godono il possibile accesso diretto agli ottavi di finale. Ora il destino è nelle mani del Diavolo che dovrà assolutamente battere nell’ultima giornata la Dinamo Zagabria per mantenere la posizione. È stato intervistato nel post partita ai microfoni di Sky Sport Rafael Leao, autore del gol vittoria, queste le sue parole:

Complimenti per il gol e per i recuperi che stai facendo, è una cosa molto bella da vedere. Stai cambiando mentalità?

“Sì. È una cosa che da un po’ di anni non facevo. Il mister è qua vicino a me (ride, ndr). Sto cercando di cambiare questa cosa. Mister Conceiçao mi ha messo questo in testa, tutti i giorni. Il primo tempo quando sono vicino a lui sembra un inferno (ride, ndr). No scherzo. Sta portando questa mentalità, individualmente mi sta piacendo perché posso migliorare. Quando c’è il contropiede ora sono più vicino alla squadra e posso essere più efficace. Prima gli allenatori mi lasciavano più libero davanti, mister Conceiçao invece ha un’altra maniera di pensare, devo tornare così pressiamo più compatti. Cerco di fare quello che chiede il mister, fisicamente sono più forte, poi ho il campo aperto per andare a puntare l’avversario”.

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Il gol lo hai segnato con tanta rabbia, volevi spaccare la porta…

 

“Abbiamo un obiettivo io e il mister, in queste situazioni quando sono davanti alla porta devo prendere almeno lo specchio e fare male. In queste competizioni qua non ci sono tante opportunità davanti alla porta, quando ne hai 2-3 devi fare due gol. Voglio migliorare i miei numeri, voglio stare al livello di chi ha numeri alti”.

 

Serviva un allenatore che ti coccolasse?

“Ovviamente, dal primo giorno mi ha fatto capire che vuole aiutarmi e che devo trascinare la squadra. Ed è quello che sto cercando di fare. Il mister sta cercando di aiutarmi e io devo far ritornare questa cosa”.

In Europa è più facile per gli spazi o perché è più facile concentrarsi?

In Champions c’è più spazio, in Serie A è una cosa completamente diversa: devo sempre trovare spazio per andare uno contro uno. In Champions c’è più spazio, e noi creiamo più occasioni in Europa. Con queste squadre in Champions dobbiamo fare gol, dobbiamo ammazzarle quando abbiamo 2-3 occasioni altrimenti loro magari attaccano e fanno gol”.

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