Finalmente un po’ di qualità a San Siro.Gimenez
e Joao Felix hanno incantato i tifosi del Milan ieri sera in occasione del quarto di finale di Coppa Italia contro la Roma. La campagna acquisti della sessione invernale di mercato ha portato una ventata d’aria fresca per la squadra e per i tifosi. La stagione del Diavolo stava diventando troppo ripetitiva visti i continui alti e bassi. Se la dirigenza rossonera non fosse intervenuta come ha fatto in questi ultimi giorni, probabilmente ne avrebbero pagato le conseguenze anche a livello ambientale.
Con questo mercato è stato automaticamente dichiarato fallimentare il lavoro svolto la scorsa estate. La società ha provato a puntare sui giovani e sul low cost, ma i risultati sono stati scadenti. Il cambio allenatore, che poi ha conseguito la vittoria della Supercoppa Italiana, sembrava aver risolto tutti i dubbi che giravano attorno al Milan. Alcune partite successive al successo in Arabia, però, hanno fatto comprendere i limiti che i rossoneri avevano a livello di squadra. Questi cinque acquisti conclusi solo in un mese, probabilmente, non risolveranno i problemi in modo permanente, ma potrebbero influire in modo decisamente positivo rispetto alla prima parte di stagione.
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La qualità c’è. I giocatori ci sono. Ora servono i risultati. “Il calcio è un gioco semplice, c’è una porta dove segnare e un’altra dove bisogna difendere”, diceva Conceicao, uno degli allenatori più pragmatici del mondo del calcio. In questa frase è racchiusa l’essenza di questo sport. Si può giocare bene, si può dare spettacolo ai tifosi ed è anche giusto provare a farlo, ma alla fine ciò che esce sul tabellino la fa da padrone.
Il Milan è in semifinale di Coppa Italia, è ai playoff di Champions League ed è ottavo in Serie A. L’obiettivo minimo deve essere quello di qualificarsi nella maggiore competizione europea per club. Qualche altro trofeo oltre alla Supercoppa sarebbe sicuramente più che un valore aggiunto. Abbiamo tutti visto il potenziale dei nuovi giocatori solo nei 30 minuti di ieri. Adesso la palla passa a Conceicao che ha l’arduo compito di risollevare una squadra che fino a poco tempo fa non aveva regalato tanti sorrisi ai suoi sostenitori. La proprietà, evidentemente condizionata dal rischio di perdita economica al netto dei risultati negativi, ha fatto dietrofront in merito alle proprie idee e ha scelto di investire cifre importanti a livello finanziario. Al Milan aspettano quattro mesi importanti in cui il dovrà dimostrare il proprio valore.
