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Come Tare ha stregato il Milan: colpi ed errori del ds

Igli Tare

Ormai non si parla d’altro, il Milan necessita di un direttore sportivo e la società di via Aldo Rossi sembra essere già al lavoro per trovare la figura adatta al progetto rossonero.

In merito a questo discorso Tuttosport ha questa mattina titolato “Ok, Tare è quello giusto. Così ha stregato il Milan”, svelando ma soprattutto spiegando i motivi dietro questa collaborazione che si appresta a nascere. Secondo quanto riportato dal quotidiano: “Tare è sempre stato tra i nomi caldi nella short-list rossonera e in passato era già entrato nelle cronache dirigenziali milaniste quando Paolo Maldini lo teneva in considerazione per affiancarlo, salvo poi scegliere Frederic Massara. Una figura chiara, un riferimento certo per tutti, sia per chi va in campo sia per chi popola la sede. Tare lo ha fatto a Roma, per 12 anni, con uno dei presidenti più presenti (per non dire invadenti) che ci sono nella nostra Serie A, ovvero Claudio Lotito e se tutto andrà in porto, dovrà farlo anche al Milan”.

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Tare: grandi colpi ed errori

Al nuovo direttore sportivo, che dovrà esser scelto e formalizzato nelle prossime settimane, dovrà esser dato il potere di poter decidere sulla guida tecnica e anche su situazioni avviate come, ad esempio, il rinnovo di Mike Maignan fino al 2028 a 5 milioni d’ingaggio. Tare non si è mai fatto problemi nell’assumersi le sue responsabilità, pubbliche e private. Tuttosport, poi, ricorda come nella sua carriera ci sono stati grandi colpi e grandi intuizioni, come gli acquisti di Sergej MilinkovicSavic Luis Alberto, ha scommesso sulla centralità di Ciro Immobile così come sul talento di Zaccagni ma ha preso anche diversi granchi anche se, va ricordato, con pochi soldi a disposizione non è sempre facile fare grandi colpi.

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