La vittoria in rimonta al Via Del Mare di Lecce ha lasciato solo una consapevolezza: il Milan deve ripartire da Rafael Leao, che checché se ne dica è il miglior giocatore della rosa. Al portoghese non vanno fatte richieste tattiche ingegnose ma gli va data la possibilità di esprimersi al meglio. Ancora una volta, nonostante l’annata disastrosa, ci mette lo zampino e dimostra di essere decisivo con un assist. Sergio Conceicao lo lascia ancora una volta in panchina, ma subito dopo 35 minuti è costretto a farlo riscaldare per farlo subentrare.
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Il numero 10 è ormai insostituibile ma il tecnico portoghese ha commentato così in conferenza stampa la scelta di non inserirlo dal primo minuto: Abbiamo giocato con tre centrocampisti, con Musah prendevamo i loro centrocampisti, al Lecce piace giocare e hanno giocato più diretto, volevamo togliere sicurezze. Eravamo compatti come squadra, era importante oggi. Leao è un grandissimo giocatore, deve iniziare sempre la partita, ma serve lavorare sulle partite e per una ragione o l’altra non parte da titolare. Anche se sta in panchina vuole dare il massimo, e mi piace più di quando fa assist o gol”.
Le quattro meraviglie di Leao, la crescita passa da qui:
Per analizzare la crescita di Leao dovremmo tenere in considerazione quattro gare: Empoli, Verona, Lecce in campionato e Inter in Supercoppa. In ognuna di queste l’ex Lille è subentrato dalla panchina e nonostante questo ci ha messo la zampino dimostrando di essere un’arma in più per i rossoneri che non possono assolutamente fare a meno di lui.
Del futuro non c’è certezza ma in estate sarà rivoluzione e il Milan deve assolutamente ripartire dai suoi big, dai senatori che hanno fame e voglia di ripartire con un progetto importante.
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