Il Milan conserva da sempre una storia e una gloria in Italia e in Europa. Tanti sono i campioni che sono passati da Milanello e tanti altri che avrebbero voluto solcare il campo di San Siro sponda rossonera. Questa mattina Raffaele Ranucci, ex dirigente FIGC e Roma ha parlato anche del Milan in un’intervista rilasciata ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Tanti gli argomenti trattati, da un retroscena su Totti fino al mancato arrivo di Sacchi nella capitale. Di seguito le sue parole:

L’immagine mentre consola Baresi a USA 94: “Per lui come per Maldini e tanti altri quella gara era importante. Ricordo che Roberto Baggio era seduto a terra e piangeva negli spogliatoi perché si era fatto male ed era tutta la vita che sognava la finale. Anche Baresi aveva fatto un miracolo per tornare contro il Brasile. L’immagine di quell’abbraccio é rimasta”
Su Totti e l’interessamento del Milan: “Totti lo scoprimmo noi. I miei collaboratori mi segnalarono un ragazzino della Lodigiani, quando lo vidi la decisione fu semplice. Lo voleva anche la Lazio, ma per questioni di tifo abbiamo avuto la meglio e il Milan. Spiegammo alla famiglia che Roma sarebbe stata casa sua e che lo avremmo protetto”.
Su Arrigo Sacchi: “Quando Sacchi ci venne a trovare a Trigoria di fronte alla tavola imbandita disse che capì perché a Roma non si vince. Lui rischiò veramente di venire ad allenare la Roma ma poi andò al Milan”
Sui calciatori più forti che ha visto da vicino: “Ce ne sono tanti, da Baresi, Maldini a Totti. La scelta è veramente difficile, ma se proprio sono obbligato a sceglierne uno dico Roberto Baggio”.
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