Quella di Andrea Pirlo al Milan è stata un’avventura ricca di gioie, successi e bei ricordi, terminata però con un epilogo che ancora oggi fa discutere i tifosi. Contratto in scadenza e successiva firma con la Juventus, il suo addio per il popolo rossonero aveva il sapore di un tradimento. In un’intervista rilasciata a Milan TV, l’ex centrocampista ha voluto raccontare una volta per tutto la verità riguardo alla fine della sua avventura.
Dal 2001 al 2011, Pirlo ha speso le migliori parle possibili per i suoi anni al Milan: “Penso di aver passato i dieci anni più belli. La maglia del Milan ha fatto parte della mia vita, della mia carriera. Un pezzo di storia di tutto il mio percorso. Sono cresciuto lì, sono diventato uomo. Sinceramente avrei voluto continuare a farne altri di anni, però non è stato possibile. Ho fatto un altro percorso, un’altra scelta”.
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Sull’addio
“Se mi dà un po’ fastidio il percepito di oggi dell’addio al MIlan? Sì perché forse non è stato capito da tanti. Forse pensano in tanti che sia stata una mia scelta, ma alla fine non è stato così, come tanti sanno, anche i miei compagni. Io avrei continuato a giocare, solo poi non c’erano le condizioni per poterlo fare e son state prese delle strade diverse”.
“Quando ho salutato i miei compagni al Milan è forse stato uno dei momenti più dolorosi e più tristi. C’è stata molta tristezza però d’altronde prima o poi le strade si dovevano dividere, ed è andata così”.
Su quel gruppo
“Ogni sacrificio non era un sacrificio, ma era una cosa bella da condividere tutti insieme. Mi viene in mente come siamo stati bene in quei dieci anni. Eravamo una famiglia perché era proprio un piacere trovarsi tutti i giorni, andare al campo, stare insieme. Non ci pesava niente, quindi quella forse è la forza che abbiamo avuto a stare tanti anni sempre più o meno con gli stessi giocatori e perché veramente abbiamo creato qualcosa di speciale tra di noi”.
La Champions del 2003 il trofeo più bello
“Per tanti era la prima Champions League. Penso che partire dai preliminari con un cammino così lungo, battendo prima l’Inter in semifinale e poi la Juventus in finale, sia stata un’annata straordinaria. Penso sia stata la partita più emozionante, erano gli inizi di quegli anni d’oro”.
