Con il passaggio alla difesa a 3, l’assetto tattico del Milan potrebbe assomigliare maggiormente a quello dell’Inter. Sarà curioso osservare la capacità di adattamento della formazione di Inzaghi, che in stagione ha sempre sofferto le sfide contro i rossoneri, anche se in tutte le occasioni erano schierati a quattro dietro. Quali sono dunque i fattori decisivi che potrebbero fare la differenza questa sera? Scopriamoli insieme!
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Partiamo dalla componente mentale. Il Milan è sempre stata una squadra tremendamente altalenante quest’anno, ma i derby sono stati l’unica costante. Almeno sul piano dell’atteggiamento e dell’attenzione ai dettagli, la squadra di Conceiçao è sempre stata all’altezza della situazione. Per l’Inter invece la partita di oggi potrebbe rappresentare uno snodo importante a livello mentale. La sconfitta contro il Bologna, arrivata all’ultimo secondo e che è costata la leadership in solitaria del campionato, potrebbe ancora pesare. Una sconfitta stasera aggiungerebbe ulteriore peso alle prossime due sfide contro Roma e Barcellona, decisive per Champions e campionato. Insomma, il peso specifico dell’incontro è altissimo per entrambe.

Ora passiamo al lato tattico. Con Theo più avanzato, sarà interessante la sfida tra la coppia Theo-Leao e quella Darmian-Bisseck. D’altro canto sulla propria sinistra è l’Inter a spingere: Bastoni-Dimarco contro Pulisic-Jimenez. Poi c’è anche la sfida a centrocampo: Fofana e Reijnders sulla carta sono in inferiorità numerica contro il trio di centrocampo nerazzurro. Sarà fondamentale dunque l’attitudine collettiva. La squadra dovrà sempre cercare di non restare lunga e di evitare i consueti buchi a centrocampo che tanto il Milan ha sofferto durante il corso dell’anno. Infine i portieri. In ogni derby c’è sempre il timbro del portiere della squadra vincente: Maignan contro Josep Martinez si preannuncia una sfida infuocata.
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