Mancano poco più di 24 ore alla fatidica finale di Coppa Italia tra Bologna e Milan. Il match di domani sarà un crocevia per i destini di entrambe le squadre. I rossoblù non vincono questa competizione dal 1974 e, quest’anno, hanno l’occasione per tornare ad alzare un trofeo. Anche i rossoneri non sono stati molto fortunati con la coppa nazionale, tant’è che manca in bacheca dal 2003. Dunque, tutti si giocano tanto nella sfida allo Stadio Olimpico di Roma.
LEGGI QUI – Finale Coppa Italia, Mattarella lancia un appello a Milan e Bologna
Lato Milan, oltre il destino del club in sé, c’è anche quello di mister Sergio Conceicao. Il tecnico portoghese, arrivato lo scorso gennaio, ha subito vinto una Supercoppa Italiana. Il percorso in campionato, però, non ha pienamente soddisfatto vista la qualificazione in Champions League che è lontana. Fatto sta che, per assurdo, nonostante tutto, il Diavolo si trova comunque a -4 dal quarto posto, a due giornate dalla fine, quindi ancora aritmeticamente dentro quello che sarebbe uno scenario prettamente utopico. Adesso, però, non è il momento delle valutazioni, e il tecnico portoghese lo ha anche ribadito più volte.

Pochi minuti prima dell’allenamento odierno, l’allenatore ex Porto ha riunito in un cerchio tutti i giocatori e ha fatto un discorso importante: segno che la squadra c’è. Ci sono anche buone notizie per il club rossonero che, nella finale di domani, può contare sul ritorno di Fofana e di Sottil, mentre Bondo è ancora out. Al di là di come andrà a terminare la stagione di quest’anno, ci sarà ancora una sfida da completare per il Milan, un atto conclusivo al termine del quale si potrà fare un quadro su ciò che è andato per il meglio e ciò che è andato per il peggio in quest’annata.
