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L’ex Donadoni svela la sua favorita per questa sera: “Sarà decisiva la freschezza”

Alla vigilia della finalissima di Coppa Italia Frecciarossa tra Milan e Bologna, a parlare è un doppio ex di lusso: Roberto Donadoni, che ha indossato la maglia rossonera per gran parte della sua carriera e ha guidato il Bologna dalla panchina per diverse stagioni.

Intervistato dai colleghi di Tuttomercatoweb, Donadoni ha espresso un parere equilibrato sulla sfida che andrà in scena domani sera allo Stadio Olimpico di Roma.

“Non c’è una favorita – ha dichiarato – Il Milan ha vinto in campionato e ha dato prova di avere consistenza, ma il Bologna aspetta un trofeo da 51 anni e quindi andrà in campo con grande grinta e determinazione. Ogni squadra ha le sue caratteristiche, ma chi riuscirà ad essere più fresco fisicamente avrà più chances”.

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Una sfida che vale la storia

Per il Milan, si tratterebbe del sesto titolo in Coppa Italia, mentre per il Bologna sarebbe un ritorno alla gloria atteso dal lontano 1974, anno dell’ultima affermazione rossoblù in questa competizione. Una motivazione ulteriore che potrebbe spingere gli uomini di Thiago Motta a dare tutto in campo.

Donadoni conosce bene l’ambiente di entrambe le squadre, e sottolinea come in partite del genere sia fondamentale la tenuta mentale e fisica:

“Quando si arriva in fondo a una competizione, le motivazioni sono altissime. Ma è chi saprà mantenere lucidità e intensità fino all’ultimo a fare la differenza”.

Italiano vs Conceição, una sfida tecnica in Conference League: il parere di Donadoni

Nel corso dell’intervista, Donadoni ha anche commentato la semifinale di Conference League tra Fiorentina e Olympiakos, focalizzandosi sul duello tra i due allenatori, Vincenzo Italiano e Sérgio Conceição:

“Gli allenatori sono lì per fare il bene della propria squadra e provano a essere decisivi, ma chiaramente in campo vanno i giocatori. Italiano ha il vantaggio di conoscere la squadra dall’inizio dell’anno, Conceição è subentrato e quando succede vuol dire che le cose non stanno andando come tutti vorrebbero”.

Un’analisi lucida e realistica da parte di Donadoni, che ribadisce come la stabilità tecnica possa fare la differenza nelle fasi calde della stagione.

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