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Allegri e i giovani: ecco chi ha valorizzato nel primo ciclo al Milan e chi potrebbe lanciare ora

Allegri

Massimiliano Allegri e i giovani, storia di un rapporto non banale. Anche durante la sua prima esperienza al Milan, Max ha lanciato diversi talenti molto giovani che con lui hanno avuto dei veri e propri exploit. Analizziamo insieme quelli più noti e chi potrebbe ripercorrere le loro tracce.

Partiamo dal 2010-11, il suo primo anno in rossonero, nonché stagione dello scudetto. A centrocampo ci furono due giovani che Allegri lanciò con coraggio: Alexander Merkel e Rodney Strasser. Merkel era una mezzala estremamente talentuosa e abile in entrambe le fasi, anche se spiccava per qualità tecniche. Nel 2010-11, a soli 18 anni, collezionò 10 presenze, con un gol e un assist. In totale in rossonero disputò 13 presenze sotto la gestione Allegri. La sua carriera è poi stata contraddistinta da una lunga serie di infortuni che ne hanno limitato la crescita.

Passiamo a Strasser. Ricordato da molti tifosi rossoneri per il suo gol a Cagliari nell’anno dello scudetto, Rodney era un centrocampista di intensità con discrete qualità tecniche e di inserimento. In totale nella stagione dello scudetto fece 5 presenze con una rete. In tutto con Allegri ha disputato 9 partite. Negli anni successivi non è riuscito a replicarsi ad alto livello.

Camarda - acmilan.com
Camarda – acmilan.com

Passiamo ora a due giocatori lanciati da Allegri nel 2011-12: Stephan El Shaarawy e Mattia De Sciglio. El Shaarawy non era un prodotto del settore giovanile rossonero. Anzi, il Milan sborsò 7 milioni più il cartellino di Merkel per comprarlo. Tuttavia, con Allegri, Stephan raggiunse dei livelli che nel resto della carriera ha faticato a toccare nuovamente. Dopo una buona prima stagione di adattamento in rossonero all’età di 19 anni, con 4 gol e 3 assist in 28 presenze; nell’annata successiva il Faraone esplose, totalizzando 16 reti in Serie A e 19 totali nel 2012-13. Questo è tutt’ora il suo record in carriera.

De Sciglio invece era un prodotto del settore giovanile. Da alcuni considerato come il nuovo Paolo Maldini, De Sciglio collezionò 19 presenze nella sua stagione d’esordio, diventando poi titolare a 20 anni nel 2012-13, con 33 presenze e tre assist. Infine un ultimo caso interessante: Mbaye Niang. Arrivato al Milan a soli 17 anni, nella sua prima stagione giocò subito 24 partite, con un gol e un assist.

Insomma, nel corso degli anni Allegri non ha mai avuto paura nel lanciare giocatori anche molto giovani dal primo minuto. Chi potrebbero essere i prossimi? Zeroli ha caratteristiche che solitamente il tecnico livornese cerca nei centrocampisti: dinamismo, tecnica e tempi d’inserimento. Occhio anche al classe 2008 Comotto, ancora molto giovane ma estremamente talentuoso e che potrebbe stuzzicare il mister. Anche Bartesaghi sulla fascia potrebbe avere spazio: ha fisico e tecnica, e Allegri potrebbe essere l’allenatore giusto per farlo maturare tatticamente. E Camarda? A dire il vero Max ha sempre lanciato esterni d’attacco giovani, preferendo affidarsi a centravanti con più esperienza, almeno quand’era possibile. Ma Con Pato o Vlahovic alla Juve non ha mai avuto problemi nello schierarli titolari, quindi anche nel caso di Francesco c’è da stare tranquilli.

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