Con gli arrivi di Koni De Winter dal Genoa e di Zachary Athekame dallo Young Boys, il mercato del Milan è quasi completato. La dirigenza rossonera, infatti, sta pensando di chiudere la sessione estiva con due ulteriori acquisti. La priorità va al centravanti poiché Santiago Giménez è l’unico riferimento centrale rimasto nel reparto offensivo del Diavolo. Nelle ultime ore è nata anche l’idea di un nuovo difensore che, in ottica di una possibile difesa a tre, può fare più che comodo a Massimiliano Allegri.
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Per quanto riguarda l’attaccante, si sono fatti diversi nomi. La dirigenza dello storico club meneghino sta cercando di trovare un accordo con il Manchester United per il prestito di Rasmus Hojlund, ma il calciatore non sarebbe convinto di un trasferimento a titolo temporaneo. Prima ancora, Igli Tare ha cercato di portare Dusan Vlahovic al Milan. Max Allegri conosce molto bene l’attaccante serbo che, nell’ultima stagione, non è riuscito a rendere positivamente con la Juventus. Gli ostacoli che non stanno permettendo la buona riuscita della trattativa sono di carattere economico. Infatti, oltre alle richieste da parte del club torinese, c’è anche la questione riguardante l’ingaggio del giocatore che è alto per la politica del club di via Aldo Rossi.
L’ex attaccante del Milan, Olivier Bierhoff, in occasione di un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha trattato il tema del mercato rossonero, con un particolare focus in merito alla questione di Vlahovic come possibile nuovo attaccante rossonero. Queste le parole di Bierhoff:
“Vlahovic conosce bene la Serie A, ma gli attaccanti funzionano se funziona la squadra, se arrivano i palloni. Io dipendevo molto dai compagni. Varrà anche per Hojlund. Il Milan è reduce da una stagione difficile. Bisogna tornare in Champions ed essere più costanti”.
