Il calciomercato del club di via Aldo Rossi non ha registrato movimenti soltanto in entrata. Anche sul fronte delle cessioni, infatti, il Milan è stato protagonista di un’intensa attività: ben 22 giocatori hanno lasciato Milanello durante la sessione estiva. Tra questi c’è anche il giovane centrocampista Christian Comotto, che aveva inizialmente preso parte alla tournée estiva con la prima squadra, ma che in seguito è stato ceduto in prestito allo Spezia per proseguire il suo percorso di crescita. A soffermarsi proprio su di lui è stato l’allenatore della squadra ligure, Luca D’Angelo, intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio per parlare delle qualità e delle prospettive del giovane talento.
LE SUE PAROLE SU COMOTTO:
“È arrivato allo Spezia con un anno in meno rispetto a quando arrivò Pio Esposito. Vi dico la verità: è stato molto bravo il nostro direttore sportivo, Stefano Melissano. Perché io lo conoscevo marginalmente e, non ho nessun tipo di problema a dirlo, ero perplesso su questa scelta e non lo ritenevo pronto fisicamente per il campionato di Serie B. Avevo palesemente sbagliato valutazione: al secondo allenamento andava a contrasto con giocatori enormi come Wiśniewski, Cassata o Esposito. Quindi che dire… avevo sbagliato valutazione e Melissano ha fatto un buonissimo colpo. Deve lavorare tanto ma ciò che non gli mancherà mai qui è il tempo. Ha attitudine al lavoro e al miglioramento”.
IL PERCORSO ESTIVO DI COMOTTO
Nel corso del precampionato con il Milan, Comotto aveva sorpreso tutto l’ambiente rossonero. Nonostante la giovanissima età, il suo mix di qualità tecniche e fisiche, unita ad una maturità tattica notevole, non era passata inosservata. Considerato già da tempo uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile rossonero assieme a Francesco Camarda (entrambi sono nati nel 2008), il Milan ripone tantissima in fiducia in lui in vista dei prossimi anni.
