La sconfitta interna del Milan contro la Cremonese del 23 agosto 2025 per 1-2 ha avuto un impatto negativo non solo sul risultato, ma anche sull’atmosfera a San Siro. Nonostante il sold out, lo stadio è rimasto silenzioso, quasi come un teatro, perché la Curva Sud era assente in segno di protesta contro la politica della società nei confronti del tifo organizzato.
Il silenzio della Curva e le tensioni con la società
Già nella prima gara stagionale, in Coppa Italia contro il Bari, lo stesso silenzio aveva avvolto San Siro. I tifosi organizzati avevano deciso di non sostenere la squadra, denunciando le imposizioni della società e lamentando le difficoltà di seguire liberamente le tradizioni della Curva.
Anche nella partita di campionato contro la Cremonese la Curva Sud ha scelto di restare in silenzio, lamentando “gli stessi divieti” e un “regime autoritario” imposto dalla società. In un comunicato, hanno dichiarato: “Vogliamo tornare a tifare al nostro posto con striscioni, bandiere, coreografie, le stesse condizioni delle altre tifoserie che vengono a San Siro”.
La protesta si inserisce in un contesto di tensioni tra i tifosi organizzati e la dirigenza, che ha adottato misure restrittive come la blacklist e il divieto di accesso a determinati settori per i tifosi con precedenti. La Curva Sud ha definito queste azioni come una “repressione cieca, ingiustificata e senza alcuna logica”.
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Le parole di Matteo Gabbia
Le parole di Matteo Gabbia rispecchiano ciò che molti tifosi pensano: “Il nostro compito è quello di giocare, certo che ci dispiace non vedere la Curva a San Siro perché in questi anni ci hanno trascinato e fatto vincere molte partite”. Il difensore del Milan ha pronunciato queste parole a margine dell’evento di ieri sera, il Premio Gentleman Fair Play 2024-25, presso la Sede della Scuola Militare Teuliè di Milano.
Il ritorno in trasferta a Lecce
Nonostante il silenzio imposto a San Siro, la Curva Sud ha fatto sentire la propria voce nella trasferta di Lecce del 29 agosto 2025, portando cori, striscioni e bandiere al Via del Mare. Questo dimostra come la tifoseria sia pronta a sostenere la squadra, pur rimanendo critica rispetto alle politiche della società sul tifo organizzato. La differenza tra l’assenza a San Siro e il ritorno in trasferta mostra quanto la mancanza dei tifosi organizzati abbia influito sull’atmosfera delle partite casalinghe.

La Curva Sud, cuore pulsante di San Siro
Nonostante le assenze che hanno segnato l’inizio della stagione, la Curva Sud resta il cuore pulsante di San Siro, capace di trasformare ogni partita in un’esperienza unica per la squadra e per i tifosi. Dopo il silenzio imposto contro Bari e Cremonese e il ritorno vibrante a Lecce, resta il grande interrogativo: la Curva tornerà a far sentire la sua voce nella prossima gara casalinga contro il Bologna?
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