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Milan, il peso del vendor loan: dopo il rifinanziamento, il tasso d’interesse sale al 14%

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Secondo l’avvocato Felice Raimondo, i documenti ufficiali rivelano i nuovi costi del debito tra RedBird ed Elliott: più interessi, ma debito in calo.

Nuovi sviluppi sul fronte finanziario del Milan. Stando a quanto riportato dall’avvocato Felice Raimondo sul proprio Substack, dopo aver analizzato in esclusiva la documentazione depositata presso la Camera di Commercio olandese, il rifinanziamento avvenuto nel dicembre 2024 ha cambiato sensibilmente i termini del vendor loan tra RedBird (il fondo di Gerry Cardinale) ed Elliott, l’ex proprietario del club rossonero.

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Il dato più significativo emerso dall’analisi riguarda l’aumento del tasso d’interesse applicato sul finanziamento: dal precedente 8% si passa a circa il 14% annuo. Un incremento notevole che, secondo Raimondo, rende l’operazione decisamente più onerosa per Cardinale, ma comunque funzionale alla strategia complessiva del fondo americano.

I numeri del debito aggiornato

Dal bilancio aggiornato al 30 giugno 2025 di ACM Bidco, la holding olandese utilizzata da RedBird per controllare il Milan, si evince che il debito residuo ammonta a 523,338,976 euro. Una cifra comunque in calo rispetto ai 634,322,362 euro registrati prima del rifinanziamento. In sostanza, circa 110 milioni di euro in meno.

Questo significa che, nonostante l’aumento degli interessi, è stata effettuata una parziale restituzione del capitale, riducendo così l’esposizione complessiva.

Le scadenze e i costi annuali

Secondo Raimondo, il piano di ammortamento del debito prevede una serie di scadenze ben definite che, tenuto conto del nuovo tasso di interesse, comporteranno per RedBird i seguenti esborsi:

  • 34 milioni di euro per la seconda metà del 2025
  • 68 milioni di euro per l’intero 2026
  • 68 milioni di euro per il 2027
  • 40 milioni di euro fino a luglio 2028, data entro cui il debito dovrà essere totalmente estinto

Un’operazione onerosa ma pianificata

Il vendor loan, cioè il finanziamento concesso da Elliott a RedBird per facilitare l’acquisizione del Milan, rappresenta un caso piuttosto raro nel panorama calcistico europeo. Il rifinanziamento, pur con un tasso d’interesse più alto, sembra rispondere a una precisa scelta strategica: ridurre il capitale residuo, spalmarne il rimborso su più anni, e mantenere il controllo del club in vista di una possibile futura valorizzazione — magari legata al nuovo stadio. In attesa di eventuali commenti ufficiali da parte di RedBird o dello stesso Cardinale, resta il fatto che la struttura finanziaria del Milan continua a poggiarsi su un impianto complesso, dove la sostenibilità dei risultati sportivi dovrà andare di pari passo con quella economica.

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