Non sarà una sfida banale, quella tra Milan e Napoli domenica serà. Allegri e Conte per molti si giocheranno il primo scontro scudetto, seppur la stagione sia appena iniziata. Ed è un duello particolare anche per Krzysztof Piatek, che nel febbraio del 2019 esordì con la maglia rossonera segnando una doppietta ai partenopei. Intervistato da Diretta Flashscore, il centravanti polacco ha raccontato alcuni retroscena della sua avventura con il Diavolo.
Sul ricordo che ha del Milan
“Ricordo l’esperienza al Milan solo in modo positivo, perché è un club da sogno. Sono sempre stato tifoso del Milan, e poter indossare la loro maglia e giocare a San Siro è stato un sogno fin da bambino. Certo, la fine poteva andare diversamente, forse avrei potuto reagire meglio, perché ero giovane e non avevo molta esperienza. Anche il club poteva fare scelte diverse, è andata così. È il passato, e posso solo parlare bene del Milan perché è un grande club”.
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Sul suo arrivo in rossonero
“70 milioni per me e Paquetà? È un club così grande che bisogna ottenere risultati subito, bisogna fare bene subito, perché in qualsiasi momento possono sostituirti e prendere altri due giocatori per altri 70 milioni. Non è mai stato un problema per loro, e la pressione è enorme perché è uno dei club più grandi al mondo, è la verità. Come dico, forse avrei potuto reagire diversamente, alla fine la pressione era così alta che potevo bruciarmi, oppure il club poteva gestirla meglio. Comunque, è andata così. Io e Paquetá sicuramente non rimpiangiamo la scelta perché abbiamo giocato in un grande club. Come si vede, continuano ad avere problemi con l’attaccante; cambiano spesso e non trovano uno che giochi e segni per 5-6 anni. Perché non è facile”.
Sulla sfida tra Milan e Napoli
“Se mi ricorda qualcosa? Certo! Quella bella partita disputata in Coppa Italia, dove ho segnato due gol, vittoria 2-0. Spero che anche questa volta finisca allo stesso modo“.
