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Ibrahimovic: “Al Milan un team staordinario. Vi dico chi tifo al Mondiale”

Ibrahimovic

C’è anche Zlatan Ibrahimovic all’assemblea dell’ECA, associazione che rappresenta club calcistici europei, in corso a Roma nella giornata odierna. Il senior advisor del Milan è intervenuto esprimendo la sua opinione su temi delicati, come quelli legati al VAR ed ai calendari, sempre più affollati anche a causa degli impegni con le Nazionali.

Che cos’è l’ECA

L’ECA, ora rinominata European Football Clubs (EFC), è l’organizzazione che rappresenta gli interessi delle società calcistiche europee a livello internazionale. Fondata nel 2008, agisce come interlocutore ufficiale dei club presso istituzioni come la UEFA, la FIFA e l’Unione Europea. Recentemente, l’associazione di cui il presidente è Nasser Al Khelaifi, ha cambiato denominazione in European Football Clubs (EFC). “Siamo una famiglia”, ha affermato il patron del PSG ai club coinvolti.

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Le parole di Ibra durante il suo intervento

Intervenuto dal palco dell’assemblea generale a Roma, anche Ibrahimovic ha espresso la sua visione su alcuni temi rilevanti nell’agenda calcistica.

Sul Mondiale

“Chi vince il Mondiale 2026? Spero il Brasile del mio amico Ancelotti. Ha un tocco magico che può trasformare in oro anche il Brasile”.

Sui suoi ex allenatori

Ho avuto Capello, Mourinho, Guardiola, Ancelotti. Questi quattro sono il calcio e lo hanno cambiato il rimpianto? Nessuno. Ma mi sarebbe piaciuto essere allenato da Klopp e Ferguson”.

Sul suo nuovo ruolo

Adesso sono un consulente del Milan, ma lavoro con un team straordinario. Certo, non mi viene la stessa adrenalina di quando giocavo. Ecco perché vado ogni giorno in palestra. Ma imparo tanto in questa nuova veste”.

Sulle chiamate delle nazionali

“Da ex calciatore a me interessa giocare il più alto numero possibile di partite. Io dico che più si gioca e meglio è, poi è chiaro che vanno tutelati i giocatori creando un calendario adeguato, sostenibile. Si devono rispettare le condizioni fisiche del giocatore e le esigenze dei club, ad esempio si possono chiamare in nazionale i calciatori solo quando necessario. Sarebbe nell’interesse di tutti. Finché il calendario è gestibile allora è tutto possibile”.

Sul VAR

“Ben venga se aiuta gli arbitri. L’importante è usarla bene e che non si perda troppo tempo“.

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