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Mkhitaryan su Milan-Como: “Folle andare in Australia”

Le voci sulla trasferta in Australia per Milan-Como, ha acceso molte discussioni tra giornalisti e calciatori.

Dopo la conferma da parte della Fifa, Milan – Como sarà la prima partita ufficiale, ad esser giocata fuori dai confini italiani. Dopo l’accordo trovato i rossoneri ed i lariani giocheranno a Perth tra il 7 e l’8 febbraio. La situazione inizialmente è sorta per l’indisponibilità di San Siro per le olimpiadi invernali di Milano-Cortina, ma questo ha dato la possibilità di disputare una partita più unica che rara.

Dai giornalisti ai calciatori, ognuno ha esposto la propria opinione in merito, spesso definendo controproducente questa scelta da parte delle due società italiane. Dalle critiche di Rabiot a quelle di Maignan, i giocatori del Milan hanno dato voce in capitolo. Rispetto ad un episodio che li vedrà protagonisti di una trasferta che può complicare l’andamento stagionale di entrambe le formazioni, tra fusorio e viaggio.

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A parlarne di recente è stato un giocatore che è stato molto vicino a vestire i colori rossoneri, che oggi veste la maglia dell’Inter. Henrikh Mkhitaryan alla presentazione del suo libro, si è esposto in merito a Milan – Como in Australia:

“Secondo me è un po’ folle andare in Australia, viaggiare 24 ore per giocare una partita e poi tornare. Non è una partita amichevole, per dire va bene a fine stagione o nella preparazione estiva. Questa partita sarà durante la stagione, è un po’ pesante fare viaggio e poi tornare con il fusorio. Però non possiamo lamentarci perché alla fine siamo pagati per giocare ed è quello che facciamo”.

Centrocampista dell’Inter

che conferma la scelta fuori dagli schemi del Milan, rispetto ai suoi tesserati che dovranno giocare in condizioni fuori dal normale. Confermando che i giocatori a prescindere devono giocare essendo pagati per quello.

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