L’Italia passa in finale per la qualificazione ai prossimi mondiali, grazie ad un’enorme partita dell’ex Milan Sandro Tonali.
La partita contro l’Irlanda del Nord aveva le sue più classiche insidie, quando si affrontano squadre di questo genere. Meno qualità, ma più passione e carisma, la dimostrazione è l’ottimo primo tempo degli ospiti.
Ad aprire le danze per gli azzurri ci ha pensato Sandro Tonali, con una meravigliosa conclusione da fuori area, su una palla rinviata male dalla difesa avversaria. Un genere di conclusione che ha migliorato dopo il suo trasferimento in Inghilterra.
Le conclusioni da fuori area in Premier League sono il pane quotidiano con i consigli dei propri tifosi che ad ogni occasione buon urlano dagli spalti “shoot” ai propri giocatori, che non ci pensano due volte.
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La seconda rete degli azzurri arriva sempre grazie a Tonali, dopo una signora apertura verso Moise Kean. Attaccante che dopo aver superato il proprio marcatore ha concluso in porta con l’aiuto del palo, il raddoppio azzurro.
Un giocatore non troppo notato in Italia e reso completo in Inghilterra, che ha preso in mano la nazionale azzurra, anche dopo l’infortunio rimediato contro il Barcelona.
La rete del vantaggio azzurro firmata da Tonali, ha dato vita ad un’esultanza molto accesa, per una partita che è rimasta sul filo del rasoio fino al suo gol.
Esultanza che ha sorpreso gli addetti ai lavori, uno di questi è Peppe di Stefano che ha parlato così del centrocampista ai microfoni di Sky Sport24:
“Prima della partita di Champions League tra il suo Newscastle e il Barcellona, Tonali è rimasto a riposo per 4-5 giorni per una brutta influenza.
Il giocatore si è allenato solo alla vigilia di quel match e chissà che non si faccia quell’edema proprio perchè non era al 100%.
Esce dal campo per un problema fisico, non si allena poi giovedì, venerdì, sabato, non gioca il derby contro il Sunderland la domenica.
Penso che Gattuso gli avrà fatto decine e decine di telefonate in quei giorni.
Tonali ci tiene tanto alla Nazionale italiana. Lo stesso vale per Donnarumma che come lui gioca all’estero: quando tornano in Italia vogliono dare sempre qualcosa in più.
L’esultanza di ieri, con quel furore e quella grinta, gliel’avevo vista fare solo una volta in carriera. Vale a dire in quel famoso Lazio-Milan nell’anno dello scudetto dei rossoneri.
Nel post-partita, Tonal ha confermato che sono stati i gol più importanti della sua carriera.
Nel primo tempo ha faticato come tutti, nel secondo tempo invece si è sbloccato e sono arrivati un gol e un assist.
E poi c’è questa magia della maglia numero 8 che Gattuso gli ha dato al Milan. Non è un mistero che Gattuso fosse il suo idolo da piccolo.
Sono quelle belle storie che rendono ancora più magico il calcio”.
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