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Dopo Mkhitaryan anche Chivu si espone sulla trasferta del Milan a Perth

Con l’avanzare della stagione e innumerevoli novità in merito alle trasferte oltreoceano, l’argomento Perth è tra quelli più gettonati.

Dopo i 15 secondi di fermo dopo il fischio d’inizio in Spagna, per la trasferta tra Villareal e Barcelona, anche in Italia la partita a Perth tra Como e Milan, è un argomento molto discusso. L’annullamento della partita spagnola da parte della UEFA, fa presagire un cambio rotta netto, per queste due partite oltreoceano, dinamica che si potrebbe riproporre anche per la partita dei rossoneri.

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Neanche due settimane fa, alla presentazione del suo libro, Henrikh Mkhitaryan  si era esposto sulla trasferta dei rossoneri in Australia. Definendola una scelta folle, non essendo un’amichevole, andando ad influire la prestazione fisica dei calciatori con un  diverso fusorio, durante la stagione. Ad esprimere il suo parere è stato anche il nuovo mister nerazzurro Christian Chivu, nella conferenza pre Inter – Napoli:

“Io ho imparato a non lamentarmi perché è uno spreco di energie. Poi non sta a me giudicar perché non mi capita in questo caso. Io sono andato a Bengasi e siamo professionisti. Sta poi ad un allenatore e ad una società a gestire risorse ed energie. Magari impareremo a fare e dare maggior riposo”

Andando sulla stessa linea del centrocampista armeno, che conclude il suo discorso con lo stesso concetto, i calciatori sono pagati per giocare e quello fanno, l’allenatore dell’Inter da maggior importanza alla gestione dei propri tesserati, al di fuori degli impegni sottoscritti dalla società. Dinamica che conosce essendo stato in trasferta per un’amichevole contro l’Atletico Madrid, in Libia.

Situazione che sembra andare versa una risoluzione di una trasferta che fin dal principio ha portato malumore tra giocatori e addetti ai lavori.

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