Luigi De Siervo, Amministratore delegato della Lega Serie A, ha utilizzato toni molto severi rispetto al tema delle curve negli stadi e degli episodi di malavita ad esse legate. Ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, De Siervo ha citato le due curve meneghine, che recentemente sono state duramente colpite dalla celebre inchiesta doppia curva. Un’indagine che ha avuto un impatto consistente sulla vita delle due tifoserie organizzate. Queste le parole di De Siervo ai microfoni di Cronache di Spogliatoio.
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“Ciò che è accaduto allo stadio di San Siro negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti. Le Curve sono spesso ostaggio di gruppi criminali, a volte riconducibili a cosche mafiose. Abbiamo visto il disastro avvenuto con il lancio della pietra che ha tolto la vita al povero autista di Montecatini. Quello che sto dicendo è che a volte purtroppo le curve sono lo specchio di come le forze d’ordine e il paese gestisce certi gruppi di persone”.
“Bisognerebbe avere il coraggio, di entrare dentro questo sistema e tifare fuori alcuni elementi. Questo è fondamentale. Gli strumenti tecnici ci sono. Sarebbe importante fare qualcosa di simile alla riforma Taylor, che ha cambiato il tifo in Inghilterra già tanti anni fa. È necessario rompere certi meccanismi, i club non possono essere oggetto di ricatto da parte delle curve”
La Curva Sud Milano è recentemente tornata ad occupare il suo posto all’interno dello stadio di San Siro, dopo un’annata veramente complicata, reso ancora più ardua da alcune scelte societarie, come le celebri blacklist. Da circa un mese, il tifo organizzato rossonero avuto nuovamente acceso alla possibilità di introdurre bandiere e striscioni all’interno dell’impianto. Lo stadio è finalmente tornato ad avere un’anima.
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