Rafa Leao torna al centro del dibattito. Dopo un avvio di stagione altalenante, il talento portoghese del Milan continua a dividere tifosi e addetti ai lavori. L’ultimo a intervenire sulla questione è stato Fabio Ravezzani, direttore di Telelombardia.
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“Hanno trovato la scusa del dolore all’anca perché sennò doveva dire che lo aveva sostituito perché non aveva giocato bene. Non è vero che l’unico fuoriclasse che ha il Milan è Leao, il Milan ha giocatori più forti di Leao, uno è Modric, l’altro è Pulisic, secondo me Rabiot nel suo ruolo è più forte di Leao e Maignan nel suo ruolo è più forte di Leao, perchè stiamo parlando di un calciatore che fa fatica a diventare titolare nel Portogallo, quindi non è l’unico fuoriclasse. Allora dico benvenga Leao nel Milan ma sbagliate a idolatrarlo. Il Milan in questo inizio di stagione ha fatto i punti senza Leao perché aveva in campo un grande Modric, un grande Pulisic che segna quanto Leao e c’è sempre, un grande Rabiot, eppure sembra che questi qui siano i vice Leao quando in realtà è l’opposto”.
Da sempre, Leao è idolo o capro espiatorio. Con il numero 10 portoghese non esistono le vie di mezzo e, probabilmente, mai esisteranno. L’attaccante rossonero, decisivo con Fiorentina e Pisa, continua ad alternare prestazioni da campione ad altre da calciatore incompiuto. Sono anni che i tifosi lo aspettano, sperando nel salto di qualità definitivo. Forse, però, Leao è questo, prendere o lasciare. Indubbiamente, è un valore aggiunto alla rosa. Nel 2022, lo Scudetto passò dai suoi piedi, soprattutto da marzo in avanti, quando decise di trascinare il Milan alla vittoria finale.
