Sono passate poco meno di 48 dal termine del derby milanese, vinto per 0-1 dai rossoneri di Massimiliano Allegri, ma non continuare a parlare di questa partita risulta sempre più difficile, sia per i tifosi, che per gli opinionisti del settore. Continua quindi la striscia di risultati utili nella stracittadina per il Diavolo, il quale non esce sconfitto da un derby da ben 6 partite, quando nel 2-1 dell’aprile 2024, data in cui i nerazzurri di Simone Inzaghi, vinsero il tricolore proprio in occasione della sfida contro i rossoneri, allora allenati da Stefano Pioli.
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Sul “Sunday night match” andato in scena a San Siro, è tornato a parlare uno che di derby ne ha giocati ma con la maglia a tinte nerazzurre: Hernanes. L’ex calciatore di Inter, Juve e Lazio, oggi opinionista a Dazn, ha commentato la vittoria del Milan nel Derby, analizzando soprattutto la chiave tattica usata da Massimiliano Allegri.
Queste le sue parole: “Guardando la partita di domenica anche prima del risultato, il Milan nel quarto d’ora iniziale aveva sofferto un po’ la pressione dell’Inter, però poi al primo lampo di Rabiot erano già lì dentro l’area. E il pensiero spontaneo che mi è venuto, automatico: Allegri ha capito tutto. Facciamo l’esempio: andiamo a fare un investimento e compriamo 10 appartamenti mettendoli in affitto a 1.000 euro, alla fine del mese avrai 10.000 euro. Ma se io studio un po’ di più e prendo un appartamento in una posizione strategica e lo affitto, ci guadagno 10.000 euro per uno solo. Il risultato? Uguale, ma chi fa più fatica?“.
Maestro del calcio italiano
“Per giocare in Italia Allegri sa come fare, quindi il suo calcio è veramente pragmatico. Studia benissimo e dopo la sconfitta (con la Cremonese, ndr) è andato a chiamare il giocatore giusto (Rabiot, ndr) che aveva dato una marcia in più alla squadra (Juventus, ndr). Allegri ha una capacità anche dentro la partita sa che giocatore deve mettere per cambiare l’inerzia. Ha questa sensibilità nella lettura delle partite, delle squadre, dei giocatori abbinata a una tattica. In fase difensiva lavora tanto, vede i particolari, i dettagli: preferisce che la sua squadra giochi bene tecnicamente ma ha imparato che per vincere soprattutto in Italia bisogna difendere bene“.
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