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Il Milan e la rosa corta: il dato in Serie A fa riflettere molto

Milan

Si è parlato diverse volte, dalla fine del calciomercato estivo, della lunghezza della rosa del Milan. Con l’arrivo in dirigenza di Igli Tare e sulla panchina di Massimiliano Allegri, il club di via Aldo Rossi ha rivoluzionato la squadra, ma con qualche carenza. Il problema è che le tante cessioni non sono state compensate. Ma andiamo con ordine. La società ha ceduto Thiaw, Terracciano, Jimenez, Theo Hernandez e Florenzi si è ritirato. Al loro posto sono arrivati De Winter, Odogu, Estupinan e Athekame. Due difensori centrali di cui uno poco esperto, due terzini o esterni non troppo affidabili, visto che si doveva ancora decidere se giocare con la difesa a 4 o a 3.

Stesso discorso vale per il reparto offensivo. È stato ceduto Chukwueze e sono terminati i prestiti di Abraham e Jovic. Ciononostante è arrivato un solo sostituto, Christopher Nkunku, che non è ancora in piena forma. Gimenez è l’unica punta, anch’egli in difficoltà. Dunque rimangono Leao e Pulisic a comporre il tandem d’attacco.

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Il centrocampo, invece, è stato completato in modo impeccabile. La società ha ceduto Reijnders e Musah, all loro posto sono arrivati Modric, Ricci e Jashari. Inoltre, a causa dell’infortunio a inizio stagione di quest’ultimo, è stato acquistato anche Rabiot. Il centrocampista francese è stato fortemente voluto da Max Allegri.

La statistica

Come è stato constatato, non sono tanti i giocatori a disposizione del club rossonero. Quando arrivano periodi in cui ci sono tanti infortuni, l’allenatore è costretto a scelte obbligate dal punto di vista della formazione da schierare in campo. Infatti c’è un dato in Serie A che certifica tale questione. Il Milan è la squadra che ha fatto meno sostituzioni: su 60 cambi a disposizione in 12 giornate, i rossoneri ne hanno fatti solo 42.

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