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Bartesaghi emozionato: “Il mio primo ricordo del Milan? Quando…”

Altri tre punti entrano nelle casse del Milan. Termina 1-0 la sfida contro la Lazio. La squadra di Allegri viene trascinata da Maignan e Leao: il francese nel primo tempo compie un miracolo su Gila, il portoghese, invece, nella seconda frazione di gioco segna la rete della vittoria. Nel finale arriva l’espulsione di Allegri.

L’arbitro Collu viene richiamato al monitor per valutare un possibile rigore: Pavlović colpisce il pallone con il gomito in area. Il tecnico livornese protesta a muso duro con il direttore di gara e viene quindi mandato negli spogliatoi. Dopo la revisione al VAR, la decisione finale è di non assegnare il calcio di rigore. Nel post-partita ha parlato ai microfoni di DAZN Davide Bartesaghi. Di seguito le sue dichiarazioni:

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Serata per cuori forti…

“È stata speciale. Tutto lo stadio ci ha aiutato. C’è sempre stato quel brivido, però ce la siamo cavata bene e siamo stati bravi a restare in partita”. 

Cosa hai pensato della parata di Maignan?

“Abbiamo un portiere fantastico. È una sicurezza Mike in porta, spero continui così“. 

Come va la coscia destra? Ti saresti immaginato sei mesi fa di battere una punizione vicino a Modric?

“La coscia ho avuto un po’ di fastidio, ho stretto i denti”.

Sei mesi fa ti saresti mai immaginato questo scenario: punizione sotto la Sud, tu e Modric sul pallone, e calci tu…

“All’inizio non volevo tirarla perché avevo preso anche una botta prima, poi il mister che mi ha detto di batterla, in allenamento avevamo provato le punizioni. Quindi sono andato sulla palla e ho provato a calciare”.

Prossimo passo la Nazionale?

“La Nazionale è il prossimo step, un sogno che devo avverare. Però lo avvero dando sempre il massimo per questa maglia“.

Gattuso era a San Siro…

“Mi fa piacere, ma non guardo queste cose, penso a dare sempre il massimo per questa squadra. Sono concentrato sulla partita“. 

Il tuo primo ricordo da tifoso del Milan?

Quando mi è arrivata la chiamata per giocare per questa squadra. Ero piccolo e mio padre mi disse che mi aveva chiamato il Milan. Mi presento a Vismara e vedo Maldini e Carbone, sensazione meravigliosa, ancora di più per mio padre, più milanista di me. È stato un ricordo bellissimo”. 

Quanti anni avevi?

“Più o meno 6/7 anni”. 

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