Alla vigilia della prima semifinale di Supercoppa italiana di due giorni fa è arrivata la conferma: Milan-Como si giocherà in Australia. Lo ha detto il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli. Superato anche l’ostacolo sulla questione arbitro, che sarà della federazione asiatica. Quella di far disputare un incontro di regular season dall’altra parte del mondo ha scatenato l’ira di molti tifosi, ma il presidente del Perth Glory, Rosario Ross Pelligra, non la pensa in questo modo. L’amministratore unico del Catania si è espresso così ai microfoni di Tuttosport sulla questione:
“Cosa significa Milan-Como a Perth? Una grande opportunità, non solo per la partita, ma perché vuol dire esportare uno dei migliori prodotti italiani. Il calcio italiano è un modello difficile da toccare con mano agli antipodi. Adesso, con i tre punti in palio, sarà possibile”.
Gli australiani seguono il calcio?
“Non è il primo sport, ma è in crescita. Non dimentichiamo che in Oceania ci sono molti immigrati che hanno portato la cultura europea o sudamericana”.
Quale sarà l’accoglienza?
“Fantastica. Mi hanno chiesto i biglietti già da tempo, il telefono è tornato a impazzire da giovedì: vogliono esserci tutti, sarà sold-out. Il Milan ha un appeal internazionale. Il Como, grazie agli Hartono, ha milioni di tifosi in Indonesia. Sono un esempio per noi, abbiamo tantissimi tifosi nel mondo. E magari, in futuro, vedremo giocare il Catania in Australia una partita di Serie A”.
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Quali sono le prospettive a livello commerciale?
“Passione ed entusiasmo cresceranno. I ricavi da diritti TV e merchandising, in Oceania e Sudest asitatico, potranno moltiplicare. Si può lavorare molto con i social media, con lo shopping online e i diritti d’immagine”.
Sull’iter:
“Ogni cosa ha tempo e prezzo. L’attesa è obbligata, ogni cambiamento genera resistenze. Capisco i tifosi, in primis gli abbonati a San Siro, ma è il famoso treno che passa una volta e che può aprire nuovi scenari e maggiori ricavi. Viviamo in un mondo che chiude i confini: almeno nello sport proviamo a non aggiungerne”.
Sul livello degli arbitri:
“In crescita. Se dovessero dirigere Milan-Como gli arbitri australiani, riceverebbero un importante step di crescita in dono. L’intensità della Serie A è superiore a quella del campionato australiano: ci sarebbe da correre e faticare di più. Ma tutti sognano una gara così”.
Sullo stadio che ospiterà l’incontro:
“L’Optus Stadium è uno stadio capace di ospitare 60.000 persone, con il top di hospitality e sicurezza. Anche in tema di tecnologia offrirà il meglio che si può avere. Siamo carichi. Da mesi non si parla d’altro a Perth. E da proprietario del Perth Glory mi tocca ricordare che non dobbiamo distrarci”.
Un commento sulla stagione:
“Il calcio è una magnifica alchimia. Basta un ingranaggio per non far girare una macchina perfetta all’apparenza. Con dispiacere abbiamo esonerato il tecnico e lo abbiamo sostituito con uno dei suoi collaboratori che ci sembrava avesse maggiore empatia, soprattutto con lo spogliatoio. Finora la mossa ha pagato”.
Le piacerebbe portare qualche italiano in futuro?
“Mi piacciono i portieri, come Maignan. Però porterei Gigio Donnarumma in Australia, altrimenti mi piace Barella. Ma in futuro penso anche di portare a Catania qualche ragazzino australiano: vediamo”.
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