L’ex tecnico della primavera del Milan, Ignazio Abate si è espresso sul suo rapporto con Zlatan Ibrahimovic. I due sono sempre stati legati da una profonda amicizia, fin dai tempi in cui condividevano lo spogliatoio, proprio al Milan. Spesso durante l’estate venivano paparazzi insieme, in vacanza. Questo idillio sembra però essere giunto al termine. Abate, oggi allenatore della Ternana, si è espresso così, in conferenza stampa, sul suo attuale rapporto con Ibra: “La domanda è poco importante per il contesto della Ternana. Nella vita io mi comporto sempre seguendo la mia coscienza. Quindi sono tranquillo, non c’è altro da aggiungere”.
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Negli ultimi giorni sono stati tanti i “rumors” sulla possibile rottura del rapporto tra Ibrahimovic e Abate, il quotidiano “Repubblica”, aveva svelato dei possibili retroscena in merito. Pare che Ibra non abbia digerito la gestione di suo figlio Maximilian da parte dell’ex tecnico della primavera. L’anno scorso Abate effettivamente non ha utilizzato molto il “giovane Ibra”, preferendo altre soluzioni. Tra i motivi che hanno portato all’addio dell’attuale tecnico della Ternana pare che abbia pesato anche questo elemento.
Sempre secondo “Repubblica” i provvedimenti di Zlatan contro la “dinastia Abate” non si sarebbero limitati a questo. Ibra infatti avrebbe prima spostato Beniamino Abate, dalla primavera alla formazione femminile, per poi infine disporne il licenziamento. Questa e altre scelte prese da Ibra dal giorno del suo insediamento, non sono piaciute alla proprietà.
In primis il video con IShowSpeed e l’infelice battuta che ha visto coinvolto lo svedese, non è certamente passata inosservata a Cardinale, insieme alle dichiarazioni post-Liverpool. Abate invece, oggi sulla panchina della Ternana può vantare un inizio di stagione più sereno rispetto a Ibra. Alla guida delle “Fere” ha già conquistato sette punti in quattro partite, frutto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta. Ironia della sorte? Ternana e Milan Futuro sono nello stesso girone di serie C, la sfida è programmata per gli inizi di dicembre. E chissà che per quella partita, Maximilian Ibrahimovic, non venga ritenuto pronto per giocare con l’under 23. Proprio contro il suo ex allenatore.
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