Da un portoghese ad un portoghese. Il Milan cambia allenatore e va a pescare nuovamente nel bagaglio di tecnici provenienti dalla penisola iberica. Il successore di Paulo Fonseca sarà Sergio Conceicao, proveniente dall’ultima esperienza al Porto, squadra che è stata una rampa di lancio anche per il suo connazionale ex Milan. L’apparenza può ingannare, perché i due allenatori si distinguono l’uno dall’altro per il loro modo di concepire il calcio. È questa la riflessione avanzata dall’ex difensore dell’Inter, ora opinionista, Lele Adani sul suo profilo X.
“Sergio Conceicao non ha nulla di Paulo Fonseca. Se qualcheduno in queste ore ha detto che sono simili, stessi principi di gioco, stessa natura umana, stessa comunicazione, no. Hanno il paese di provenienza, il Portogallo” esordisce Adani.
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L’analisi
“Non ha nulla di Paulo Fonseca. Lui è anche uno un po’ ombroso a volte, un po’ scorbutico, che se non lo becchi in giornata ribalta lo spogliatoio. Contesta anche i fili d’erba, quasi anche per partito preso, un contestatore. È uno che trasferisce questa natura alla squadra, che è ribelle e viva. In questo anche una sua lettura tattica lineare nella partenza dove le due punte forti fisicamente devono muoversi, devono pressare, devono rientrare, devono attaccare lo spazio. Non ci sono concessioni a nessuno. Catene laterali che lavorano, in mezzo quantità e qualità, accompagnamento e sacrificio”.
Le differenza con Fonseca
“Non c’entra niente con Paulo Fonseca che ha una natura molto più della parte portoghese che richiama un po’ più la spagnoleggiante, quindi il palleggio, il gioco posizionale, dominio. Conceicao sa andare in transizione, vuole la pressione, vuole il recupero palla: poi c’è stata la naturale evoluzione come fanno i grandi allenatori che si adeguano, sanno usare vincere con diverse tipologie di formazioni. La sua matrice è molto temperamentale”.
Già da venerdì, a Riyad, la grande occasione per Conceicao per dimostrare le sue qualità. Le prime dichiarazioni in conferenza stampa hanno fatto intendere che il portoghese vuole far parlare i campi, e l’attenzione massima nella sua filosofia di gioco è concentrata sul risultato più che sulla forma. Un cambiamento notevole rispetto alla gestione Fonseca, ma forse necessario, per risollevare una stagione nella quale il Diavolo sembra essere oramai tagliato fuori daglio obiettivi più importanti.
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INTERVISTE
PRIMA PAGINA
Adani inquadra Conceicao: “Un contestatore, non ha nulla di Fonseca”
- by Jeti Kalia
- 01/01/2025

