Alla vigilia della sfida di Serie A tra Parma e Milan, Massimiliano Allegri è intervenuto in conferenza stampa da Milanello per presentare l’ultimo impegno prima della sosta per le Nazionali. Una gara fondamentale per consolidare la posizione in classifica e mantenere il ritmo delle prime.
“Partita sporca? Dobbiamo essere pronti a soffrire”
Allegri non si nasconde: il Tardini è un campo insidioso, dove il Milan l’anno scorso ha già lasciato punti.
“Affronteremo una squadra che lotta sempre. Anche quando resta in dieci. Alzano molto la palla, e Pellegrino è fortissimo nei duelli aerei. Non sarà una partita bella, ma dobbiamo prepararci mentalmente. È da Udine che non vinciamo in trasferta, e serve una prova di solidità.”
Il tecnico livornese ha confermato che Estupinan e Jashari stanno migliorando la condizione, ma invita alla concentrazione:
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“Serve lucidità. Contro la Roma, nella prima mezz’ora, abbiamo sbagliato troppo tecnicamente. Non possiamo permettercelo.”
Pulisic rientra, Leao centravanti: “Ma deve ritrovare continuità”
Sul rientro dello statunitense e sulla posizione di Rafael Leao, Allegri chiarisce:
“Pulisic ha fatto due allenamenti con la squadra, sta bene. Leao e Nkunku hanno fatto molto bene da centravanti, ma Rafa deve ritrovare condizione: per lui deve diventare la normalità fare grandi partite, non eccezioni.”
Difesa e concretezza: “La differenza la fa chi subisce meno”
Uno dei punti cardine della conferenza è stato il lavoro difensivo. Allegri non ha dubbi:
“Ho chiesto ai ragazzi di diminuire i gol subiti. Alla lunga è quello che conta per arrivare tra le prime quattro. Se prendi 50 gol, devi farne 150. Serve compattezza di squadra e più cattiveria sotto porta.”
Un riferimento anche a Pavlovic, elogiato per il movimento offensivo contro la Roma:
“Ha fatto un taglio da vero attaccante, ma dobbiamo concretizzare di più. Non possiamo fare un gol su sei occasioni.”
Obiettivo 100 vittorie, ma la priorità…
Il traguardo personale delle 99 vittorie in rossonero è vicino, ma Allegri pensa solo al risultato:
“Speriamo arrivi la centesima, ma non per il numero: per i tre punti. La classifica conta più delle statistiche.”
E sul derby che incombe:
“Non ci pensiamo. Prima c’è il Parma, una partita che vale tre punti come le altre. Poi arriverà il momento di vivere una grande serata.”
“Maignan è un leader. Il Milan viene prima di tutto”
Parlando del portiere francese, il tecnico ha ribadito il concetto di appartenenza:
“Quando sei al Milan, devi lavorare con passione ogni giorno. Questa maglia va meritata, perché una volta che la lasci, non torni più. Maignan è un grandissimo portiere e la società sta programmando bene il futuro.”
Gimenez verso il rientro:
Su Santi Gimenez, Allegri mantiene cautela:
“Vediamo. Credo che per il derby possa esserci, ma se non sarà pronto non lo rischieremo.”
La chiave mentale:
Nonostante la buona partenza, il tecnico mantiene la linea della prudenza:
“Siamo solo alla decima giornata. I primi sei mesi servono per costruire il rush finale. A marzo bisogna arrivare nelle migliori condizioni per giocarsi i primi quattro posti.”
E lancia un messaggio alla squadra:
“Ogni partita è un mini obiettivo. Domani dobbiamo centrarlo per restare agganciati alle zone alte.”
Modric, equilibrio e tattica: “Nel calcio moderno contano i dettagli”
Tra i nuovi innesti più apprezzati, Luka Modric viene elogiato per la sua intelligenza tattica:
“Capisce prima dove finirà la palla, ma è tutta la squadra che deve difendere bene. Dobbiamo migliorare nella percentuale realizzativa, ma la base è solida.”
Il 4-3-3 con Leao, Pulisic e Nkunku?
Sull’ipotesi di un attacco a tre, Allegri apre ma con cautela:
“Ci sono momenti in cui si può giocare con tre punte, ma dipende dalla disponibilità dei giocatori. Nel calcio di oggi non si può difendere in sette: chi non partecipa alla fase difensiva poi è meno lucido quando si riparte.”
Armonia di gruppo e spirito Milanello
Il tecnico elogia l’ambiente e la coesione interna:
“C’è una buona armonia, tutti partecipano ai successi. Gli infortuni? Li abbiamo trasformati in opportunità per chi ha giocato meno. Le difficoltà fanno parte del percorso, servono spalle larghe e obiettivi chiari: entrare tra le prime quattro.”
Scudetto? “Meglio non fare battute…”
Sorridendo, Allegri evita proclami:
“Meglio non fare battute, sono livornese e mi interpretano male. Inter e Napoli sono favorite, la Juve sarà lì, la Lazio e la Roma crescono. Sarà un campionato bello e aperto. Noi dobbiamo solo restare concentrati e zitti.”
Identità e ordine: “Non serve un Milan ‘di Allegri’, serve un Milan vincente”
Parole di stima per Buffon, ma anche lucidità:
“Buffon dice che le mie squadre sono ordinate? Ne sono felice. Ma non devo dare un’identità ‘alla Allegri’: il Milan è del Milan. Io devo solo condurre questo gruppo verso l’obiettivo, con equilibrio nelle due fasi.”
Pressing e possesso: “Possiamo migliorare, ma rispetto i giocatori”
Infine, un pensiero sullo stile di gioco:
“Siamo una squadra istintiva, a volte troppo frettolosa nella metà campo avversaria. Dobbiamo alzare un po’ il baricentro e migliorare la gestione del ritmo. Ma ognuno ha le sue caratteristiche: va rispettato anche questo.”
Scudetto o top four?
L’obiettivo è chiaro, ma non si pone limiti:
“L’obiettivo è entrare tra le prime quattro, ma quando sei al Milan devi puntare al massimo. A marzo capiremo dove possiamo arrivare. Riportare il Milan in Champions è già un traguardo importante, anche a livello economico e tecnico. Ma non vogliamo fermarci lì.”
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