Il tecnico rossonero, Massimiliano Allegri, si è espresso così in conferenza stampa alla vigilia di Cremonese-Milan, match valido per la 27°giornata di Serie A. Queste le parole dell’allenatore:
“A marzo siamo arrivati discretamente bene. Sinceramente potevamo fare qualcosa di meglio. Ma adesso si decide la stagione, si decide lo Scudetto, si decide il posto in Champions. Quindi da domani inizia la discesa”.
“Dopo sei mesi che non perdevi, tutti abbiamo preso il contraccolpo. Il martedì eravamo tutti rintronati. Comunque bisogna switchare, perché prima o poi si poteva scivolare. Domani abbiamo una partita difficile perché comunque la Cremonese ha fatto un buon campionato, ha qualità ottime per la permanenza in Serie A. Nelle ultime tre partite il Milan non ha mai segnato a Cremona. Per noi è importante tornare alla vittoria. Per quanto riguarda il bollettino, Gabbia fuori, c’è ancora l’infiammazione. A Loftus-Cheek hanno rimesso a posto i denti. Giménez ha finito la pre-atletizzazione e può darsi che dalla prossima settimana inizi ad allenarsi con la squadra”.
“L’unica cosa che posso dire è che questa squadra viene a Milanello per ottenere il massimo dei risultati. E poi ci sono gli avversari. L’Inter sta facendo una stagione ottima. Noi abbiamo fatto 54 punti, ne potevamo fare di più o di meno. Ora dobbiamo lavorare partita dopo partita e cercare di prendere più punti possibili. E poi il 25 maggio vedremo dove saremo”.
“In questo momento i quattro attaccanti stanno tutti bene, infatti domani non so chi far giocare. Nell’ultima mezz’ora della partita di domani avrò bisogno di chi sta in panchina. Pulisic tornerà al gol, come Leão e Füllkrug. Stanno tutti bene”.
“Sul VAR a chiamata, intanto oggi sono uscite nuove regole. Sono favorevole alla chiamata, ma anche lì va studiata. Le cose vanno fatte quando le proviamo, perché altrimenti una volta che le hai messe non puoi tornare indietro. Diffide di Rabiot e Pulisic? La partita più importante è domani, poi chi sta bene sarà pronto per il derby, chi è squalificato sarà in tribuna”.
“Leao ha fatto dei gol importanti. Per le caratteristiche dei giocatori, lui e Fullkrug sono i due centravanti. In area, è vero, diamo la sensazione che manca qualcosa. Però le occasioni durante la partite ce le abbiamo. Poi quandp c’è Füllkrug in campo le cose sono diverse perché lui attacca la profondità. Leäo finora si è comportato bene da centravanti perché tante volte si è mosso bene e tante volte ha preso la palla”.
“Siccome nelle ultime tre quattro settimane abbiamo parlato di VAR, l’indicazione mia è quella che comunque, noi squadra dobbiamo pensare a quello che facciamo. Perché un episodio non può condizionare la partita. Però noi non dobbiamo avere l’alibi del rigore, del fallo, perché poi andiamo in una direzione sbagliata. Noi dobbiamo essere bravi a gestire gli imprevisti, perché ce ne sono tanti in partita. Quindi bisogna essere focus su quella che è la partita”.
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“Nelle nuove regole del VAR ho visto che sul calcio d’angolo, se è sbagliato, lo danno a quello che è giusto. Ed è oggettivo. Poi, dopo il resto, quello che rimane soggettivo rimane soggettivo”.
“Ci sono delle squadre che giocano in un modo, delle squadre che giocano in un altro. Non c’è un metodo unico nel calcio per vincere. Noi, fino a questo momento qui, abbiamo fatto dei buoni risultati. Abbiamo fatto 54 punti e sono quelli che meritiamo”.
“Con la società c’è totale sintonia, ci parliamo, ci confrontiamo. L’importante è che si lavori per il bene del Milan. Io sono contento di essere tornato al Milan dopo quindici anni e di star lavorando con un gruppo di giocatori fantastico. Poi la società sta lavorando per il futuro. Pensiamo a noi, siamo a marzo. Ora però bisogna vedere se siamo bravi a rimanere qui e a farlo lavorando. Sono molto contento che ci sia sintonia tra me e la società”.
“Io credo che sia un dispiacere che le squadre italiane siano uscite dalla Champions. Io spero che Atalanta, Bologna, Roma e Fiorentina vadano avanti il più possibile perchè così aumentano la possibilità del quinto posto per la Champions. Mi è dispiaciuto per la Juve, l’Inter lo stesso. Noi pensiamo al campionato, siamo sotto 10 punti dall’Inter e altrettanti punti sopra alcune di sotto”.
“Che voto darei ora? 54, perché sono i punti che abbiamo fatto. La stagione non finisce ora, ma il 25 maggio. Cerchiamo di essere concentrati su quello che dobbiamo fare”.
“Io non ho da dire niente ai tifosi. Quando alleni, quando giochi al Milan devi aver l’ambizione di fare il massimo. Dopo, alla fine del campionato, non fingi perché alla fine vince sempre la migliore dell’annata. In questo momento l’Inter è la più brava degli altri perché ha 10 punti di vantaggio. Noi dobbiamo cercare di fare il massimo. Per un club come il Milan è molto importante tornare in Champions, perché a marzo, se riesci ad andare avanti in Champions puoi avere tante competizioni da giocare, come la Coppa Italia. Quindi noi dobbiamo fare in modo di arrivare a marzo dell’anno prossimo in questa situazione”.
“Io credo che Jashari sia un giocatore molto bravo nella costruzione del gioco. Però è cresciuto molto, questo infortunio di inizio stagione lo ha fermato. Sono cresciuti tutti, è cresciuto lui, De Winter, Athekame, Odogu. È un gruppo ottimo che ci dovrà portare a fine stagione in una posizione ottimale”.
“Io credo che Pulisic sia già a un’ottima percentuale perché comunque è cresciuto fisicamente. È molto più sereno. Quindi magari potrebbe tornare al gol”.
“Possibile contraccolpo? Abbiamo fatto una buona settimana, cercando di pensare poco e correre tanto”.
“Io credo che Jashari stia crescendo molto. Ha fatto delle buone partite. Ha meno inserimenti di Rabiot, perché ha caratteristiche diverse. Però è stato un ottimo acquisto”.
“Credo che ho passato venti anni di società per lungo tempo. Una cosa di cui sono molto contento, è che quelli che lavorano con me, come Paolo Bianco, uno staff meraviglioso che ha ottimizzato il mio lavoro, mi danno orgoglio e soddisfazione. Poi ci vuole gente giovane, fresca. Quello che finora è stato, ho fatto tanti anni alla Juventus e tanti al Milan. Si può fare un percorso importante, anche qui al Milan. La società vuole cercare di stare stabilmente in Champions, cercando anche di vincere trofei”.
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