A Napoli per provare a riaprire la corsa scudetto. È questo l’obiettivo dei rossoneri, che come i partenopei guarderanno con attenzione alla gara di domani sera tra Inter e Roma. Nel caso dovesse arrivare un altro passo falso dalla squadra di Chivu, i tre punti del “Maradona” potrebbero diventare pesantissimi e rimettere clamorosamente in discussione ogni discorso legato al titolo. Intervenuto in conferenza stampa, l’allenatore del Milan Massimiliano Allegri ha presentato così la gara di lunedì. Queste le sue parole:
Sul corteo della curva: “Oggi è stata una bella giornata ma l’importante è che sia lunedì una bella serata. Ci ha fatto molto piacere l’arrivo dei tifosi, è stata una bella inieziezione di fiducia“.
Sul peso della partitia: “È una bellissima partita da giocare, si inizia il rush finale della stagione che è il momento più importante. Ci avviciniamo al traguardo principale, rientrare in Champions. Manca ancora qualche vittoria, un passettino alla volta“.
Sulla sconfitta dell’Italia: “Da italiano sono molto dispiaciuto. Però credo che da questa situazione bisogna crescere e avere una visione strategica da qui a 10 anni. Gli organi di competenza si dovrebbero riunire e lavorare tutti insieme per un unico obiettivo: far si che l’Italia partecipi al prossimo mondiale. Non si può ridurre tutto in 10 minuti. Si deve prendere il tempo necessario per fare un programma ed avere un’unità d’intenti d’idee. Mio modesto parere, credo che dei giocatori buoni in Italia ce li abbiamo. Il futuro della Nazionale è un buon futuro“.
Sul suo accostamento alla Nazionale: “Ho iniziato un lavoro con il Milan l’anno scorso, dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo. Non è un discorso di ct o presidente, gli organi competenti devono esaminare per bene quello che devono fare da ora al 2034, non da oggi a domani“.
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Su cosa potrebbero fare gli allenatori di Serie A per la Nazionale: “È difficile in questo momento rispondere a questa domanda. Anche nelle altre nazioni non credo ci siano tanti inglesi che giocano nel campionato inglese, non so la percentuale precisa. Una volta che hanno esaminato le migliorie da fare all’interno del sistema, che va fatto tutti insieme, si vedrà un futuro più roseo. Ci sono tanti giovani bravi, poi il mondo è cambiato rispetto a 40 anni fa. Le soluzioni ci sono basta saperle trovare“.
Sulle condizoni degli attaccanti rossoneri: “Domani pomeriggio abbiamo l’ultimo allenamento poi deciderò. Leao sta molto meglio, Pulisic è rientrato bene. Gimenez ha voglia, Fullkrug sta meglio, così come Loftus-Cheek, che è un giocatore importante. Tutti stanno discretamente bene. Martedì dovrebbe rientrare anche Gabbia. Se Leao può giocare dall’inizio lo vedremo domani. Ci vuole gente lucida di testa e grande tecnica“.
Sulle ricadute che potrebbe avere l’eliminazione dell’Italia: “Non lo so perché noi non avevamo nessun’italiano a parte Bartesaghi in u21. Riiniziamo con una bella partita e speriamo di far bene“.
Sulla possibilità di vederlo in Nazionale in futuro: “In questo momento non ci ho pensato, sono contento di essere al Milan e spero di rimanerci al lungo. La Champions è una competizione talmente affascinante… mi tocca riabituarmi perché un anno me l’anno fatta saltare e un altro mi hanno mandato via. È qualche anno che non partecipo, mi piacerebbe partecipare. Per quanto riguarda il discorso Nazionale ripeto, non è tutto da buttare. C’è sempre qualcosa da cui ripartire“.
Sul turno di campionato: “Potrebbe essere decisivo, è un turno importante anche se mancano 7 giornate“.
Su Gimenez: “È recuperato e sono molto contento, in quel ruolo lì adesso abbiamo due giocatori con caratteristiche ben precise, sia Gimenez che Fullkrug sono due centravanti“.
Sul modulo: “Saelemaekers terzino? Andrebbe impostato, bisogna lavorarci e credo in questo momento faccia meglio l’esterno. Il 4-3-3? Se Saelemaekers sta là e Pulisic-Leao stanno di là, cosa cambia? Non cambia niente a livello di modulo“.
Sulle amizioni per scudetto: “Si guarderà in alto quando la matematica ci darà la certezza di essere tra le prime 4. Il calcio è meraviglioso ma in quindici giorni si può rovesciare tutto ciò che è stato fatto di buono in sette mesi. Quanto si lavora al Milan bisogna avere ambizioni ma tra avere ambizione e vincere ce ne passa. Noi in questo momento dobbiamo guardare quelle dietro, il destino è nelle nostre mani. Così come l’Inter ha nelle sue mani il destino per lo scudetto“.
Se chi vince tra Milan e Napoli può sognare lo scudetto: “Dipende dall’Inter“.
Sul Napoli: “Il Napoli ha una squadra forte, con gli infortuni che hanno avuto essere in lotta per il campionato vuol dire che hanno fatto un bel lavoro. Il rientro dei “fab four”? Il risultato di domani dirà se era meglio che rientravano o no“.
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