La finale di Champions League del 2005 è forse una delle pagine più buie della storia del Milan. I rossoneri inseguivano ancora la settima coppa dalle grandi orecchie e sul loro percorso avevano incontrato il Liverpool di Rafael Benitez in finale. Tutti sanno benissimo come è andata quella partita. Dopo un primo tempo chiuso in vantaggio per 3-0, il Milan era convinto di avercela fatta e di aver chiuso la partita. Le cose purtroppo andarono diversamente.
LEGGI ANCHE- Baresi torna a parlare dopo la malattia: l’emozionante intervista
Intervenuto ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, l’ex centrocampista rossonero Massimo Ambrosini, ha raccontato un aneddoto inedito sulla finale di Istanbul. Queste le sue parole di Ambrosini:
“Vi racconto cosa successe nello spogliatoio di Istanbul all’intervallo. Io, Inzaghi e Brocchi siamo in tribuna in divisa. Sul 3-0, io che avevo fatto il gol decisivo in semifinale contro il PSV, potete immaginare come mi sentivo. La mia mente elabora questa cosa: se vinciamo la partita ed entriamo in campo a festeggiare con i compagni, tra 30 anni chi vedrà le foto mi vedrà in campo con la cravatta e quindi la gente saprà che non avevo giocato quella finale.
Io so cos’è successo nello spogliatoio all’intervallo perché dico agli altri di andare nello spogliatoio e appena gli altri escono noi ci cambiamo e ci mettiamo la maglietta e tutto il resto, compreso i calzettoni. E poi ci mettiamo sopra la tuta, infatti io il secondo tempo lo vedo in tuta. Io sono nel bagno e sento cosa succede. Sentiamo Gattuso che urlava con Pirlo, Sandro Nesta che dice di stare calmi, e poi arriva il mister che dice ‘basta! Sedetevi che ci sono due o tre cose fare’. Nei primi minuti della ripresa abbiamo la chance di fare il 4-0. Io dunque esco poi dallo spogliatoio con la maglietta e diciamo che questa cosa non ha portato molta fortuna”

Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
