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Antonini dice la sua sul Milan: cosa bisogna fare per iniziare a vincere

L’ex difensore rossonero, Luca Antonini, ha rilasciato una breve intervista ai microfoni di Radio Serie A. L’ex terzino è divento da poco il nuovo allenatore dell’under 17 dell’Al Nassr ma non ha mai nascosto il suo amore per la maglia del Milan. Proprio per questo, Antonini si è sentito di dare la sua personalissima visione sul momento dei rossoneri e su cosa fare per rialzarsi dopo questi ultimi brutti risultati.

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Le parole di Antonini:

Sulla sua nuova avventura in Arabia Saudita: “Sono arrivato che avevano già iniziato il campionato, ne ho fatte due: una l’abbiamo vinta e un’altra pareggiata. In questo momento in Arabia si investe anche sul settore giovanile, l’Al Nassr dallo scorso anno ha iniziato a lavorare sulla crescita del settore giovanile e quest’anno ha cambiato una ventina di coach: io sono l’unico italiano, ci sono molti portoghesi, qualche brasiliano. In questa parte del mondo hanno passione, ma quando prendi ragazzi di 17 anni che non hanno alle spalle un percorso organizzato da tempo ci devi lavorare tanto. Sono arrivato che si buttava la palla in avanti e si lavorava sulla seconda palla, come all’oratorio. Mentre io preferisco ripartire dal basso e ora anche i ragazzi stanno riconoscendo questo lavoro.

Il suo incontro con Pioli: “Con Pioli ci ho parlato la prima settimana. Ho avuto modo di confrontarmi con lui anche per capire che tipo di cose diverse ha visto rispetto all’Italia. C’è un lavoro enorme da fare, anche dal punto di vista dei rapporti coi giocatori. Hanno delle abitudini completamente diverse dalle nostre, anche il fatto di dover pregare cinque volte al giorno. Ti devi adattare e capire le loro esigenze

La sua visione sul Milan: “Il Milan lo seguo sempre, è la mia squadra del cuore e anche da qui trovo il modo di vedere le partite. C’è stato un cambio di allenatore, di modo di giocare, e con diversi giocatori nuovi. E’ un processo, alternano partite incredibili a gare come quella contro la Juventus senza infamia e senza lode. C’è bisogno di trovare l’equilibrio giusto. Le altre corrono, soprattutto in campionato. L’approccio di Fonseca mi piace, ma è chiaro che i giocatori devono andare a duemila. Fonseca è un bravo allenatore, con esperienza, ha sempre fatto il suo e spero possa continuare così. Sono fiducioso, molto fiducioso

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