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Arrivato a gennaio e già dimenticato: nel frattempo le gerarchie sono cambiate

 

Era fine gennaio, quando a Milano era tornato l’entusiasmo, quando tutti i tifosi rossoneri erano tornati a gioire, non tanto per questioni di campo, quanto per il mercato. La dirigenza infatti, aveva deciso di muoversi e di farlo pesantemente, investendo anche cifre importanti parametrandole alla media spesa negli scorsi mercati di riparazioni. Ma la situazione di classifica imponeva un intervento deciso e così è stato. Oltre ai vari Walker, Sottil, Bondo e Joao Felix, i rossoneri acquistarono anche Santiago Gimenez, giovane quanto promettente attaccante messicano, che in olanda, con la maglia del Feyenoord, stava raccogliendo numeri importanti.

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gimenez
gimenez

Il Milan aveva deciso: sarebbe stato lui il centravanti su cui costruire il futuro. L’attaccante messicano è riuscito ad avere un impatto positivo fin da subito con la nuova maglia. Assist contro la Roma all’esordio a San Siro e poi i gol contro Empoli, Verona e Feyenoord. Dopo l’eliminazione dalla Champions il Diavolo ha visto sparire gran parte di quell’entusiasmo che il mercato di gennaio sembrava aver riacceso. L’effetto deprimente non ha risparmiato neanche Santiago, che dalla fine di febbraio è entrato in una vera e propria crisi d’identità. I gol sono diventati un miraggio: contro il Lecce non si contano le occasioni sprecate dal Messicano, poi con il Napoli, l’errore dal dischetto, decisivo ai fini della sconfitta finale.

La provocazione del quotidiano

Nelle ultime settimane El Bebote ha perso il posto da titolare, complice un infortunio rimediato contro la Fiorentina, Ora Abraham e Jovic sembrano aver invertito le gerarchie, anche per merito loro, che nelle gare più recenti, hanno offerto prestazioni di livello, in termini di numeri, leadership e carisma. La Gazzetta dello Sport, analizzando la situazione relativa all’attaccante arrivato nel gennaio scorso, si chiede se Santi sia un giocatore da Serie A. Quello che doveva essere un pilastro su cui costruire il futuro, si sta velocemente trasformando in una delusione.

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