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	<title>gestione, Autore presso AllMilan.it</title>
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	<description>Il cuore pulsante del Milan</description>
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	<title>gestione, Autore presso AllMilan.it</title>
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		<title>Il &#8220;primo&#8221; Milan secondo Gerry Cardinale: scenari e visione</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 15:23:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È il Milan di Gerry Cardinale. Chi l&#8217;avrebbe mai detto? Tra contestazioni, sentenze, tragiche profezie e ironie varie. Sembrano passati due lustri da quel &#8220;inequivocabile fallimento&#8221; dello scorso 24 maggio al termine del match casalingo contro il Cagliari, rimasto nella memoria dei tifosi rossoneri come un vero e proprio psicodramma. Il mese di giugno passato [&#8230;]</p>
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<p><strong>È il Milan di Gerry Cardinale</strong>. Chi l&#8217;avrebbe mai detto? Tra contestazioni, sentenze, tragiche profezie e ironie varie. Sembrano passati due lustri da quel <em>&#8220;inequivocabile fallimento&#8221; </em>dello scorso 24 maggio al termine del match casalingo contro il Cagliari, rimasto nella memoria dei tifosi rossoneri come un vero e proprio psicodramma. Il mese di giugno passato tra incontri, indiscrezioni e rifiuti. Cronistoria di un <em><strong>&#8220;futuro senza futuro&#8221;</strong></em> anche perché le fondamenta dell&#8217;impianto accusatorio continuavano ad alimentare solide certezze. Disinteresse per il progetto sportivo, sguardo al solo aspetto finanziario. Nessun investimento e il Milan visto come veicolo per speculazioni varie ed eventuali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cardinale sceglie la presenza: fine delle deleghe</h2>



<p>Eppure gli ultimi tredici giorni hanno visto sovvertire tutti i più facili scenari. <strong>Gerry Cardinale</strong>, tenendo fede a quanto dichiarato in quel colloqui informale con i giornalisti, si è messo al centro del mondo Milan e non intende delegare finché il club rossonero non ritorni ad occupare un posto centrale nell&#8217;empireo dei top club mondiali. E i fatti sono lì a confermare il <strong>nuovo corso targato RedBird</strong>. Il patron rossonero è sempre presente a Milano e a Casa Milan. Ieri ha accolto Ruben Amorim a Milanello ed oggi, per la prima volta da quanto è proprietario del club, ha presenziato alla conferenza di presentazione del nuovo tecnico portoghese.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/la-conferenza-stampa-di-amorim-noi-siamo-qui-per-vincere/">LEGGI ANCHE &#8211; La conferenza stampa di Amorim: “Noi siamo qui per vincere”</a></strong></p>



<p><strong>Va detto che il cambiamento non è solo di facciata.</strong> È nei fatti, nell’approccio. Dopo quattro anni trascorsi lontano dalla quotidianità del club, Cardinale ha deciso di assumere un <strong>ruolo completamente diverso</strong>. La delusione per la conclusione della scorsa stagione ha rappresentato uno spartiacque. Da quel momento è maturata la convinzione che il Milan avesse bisogno di una guida più presente, più coinvolta e più diretta. <strong>Basta delegare</strong>. Lui al centro del club per una ricostruzione di una cultura societaria che negli ultimi mesi era apparsa smarrita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricostruire dalle fondamenta: investimenti, organizzazione e qualità</h2>



<p><strong><em>&#8220;Cultura&#8221; </em>è la parola chiave</strong>. Inutile cambiare allenatori o giocatori per speculare sui risultati. Bensì è fondamentale ricostruire un ambiente vincente partendo dalle fondamenta. Dal quel 24 maggio, Cardinale ha implementato incontri e confronti interni, in un lavoro che normalmente avrebbero richiesto mesi. Il Milan torna ad essere un club sostenuto dal lavoro condiviso con la costante supervisione del proprietario.</p>



<p>Anche le prime operazioni di mercato sembrano essere coerenti con questa nuova filosofia. La percezione è che si voglia <strong>consegnare a Ruben Amorim </strong>gran parte della rosa il prima possibile. <strong>Stop alle trattative delle classiche occasioni di fine agosto.</strong> Modus operandi che ha contraddistinto gli ultimi mercati rossoneri.</p>



<p>Gli arrivi di <strong>Gonçalo Ramos e Mario Gila rappresentano soltanto l’inizio di un progetto</strong> di ricostruzione che proseguirà nelle prossime settimane. Non ci sono budget prestabiliti o somme da destinare alle varie operazioni. Ogni investimento verrà effettuato al netto delle esigenze tecniche della squadra e dell’allenatore. L’obiettivo è uno solo: <strong>costruire una squadra migliore attraverso competenza, organizzazione e sostenibilità</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una visione che va oltre il campo</h2>



<p>La <strong><em>vision </em>del proprietario di RedBird Capital </strong>va oltre l’allestimento di una squadra che ambisca a tornare vincente attraverso l’estetica del gioco. La <strong>questione stadio rimane fondamentale</strong> per il futuro economico del club. L’obiettivo è quello di regalare al Milan e alla città di Milano un impianto che diventi, per bellezza e funzionalità, un’eccellenza assoluta a livello internazionale. Questo avrebbe un grande impatto sui ricavi del club alzando di gran lunga la competitività anche a livello sportivo.</p>



<p>Uno <strong>scenario che vedrebbe il Milan aumentare progressivamente la propria capacità d&#8217;investimento</strong>, fino a poter competere stabilmente con i top club europei. Su tutti quelli di Premier. Ma l’idea di Gerry Cardinale di dare un suo contributo al cambiamento del movimento calcio italiano, in questo momento storico diventa ancor più realtà concreta. Non si esclude la sua presenza costante in Lega.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ibra, una figura ancora centrale</h2>



<p>Infine il ruolo di <strong>Zlatan Ibrahimovic</strong>, personaggio che ha diviso il popolo rossonero e di complicata collocazione all’interno del club. Ibra continua a <strong>rappresentare una figura centrale del progetto RedBird </strong>come consulente e uomo di fiducia del proprietario, con un rapporto rimasto saldo anche nei momenti più delicati. Nessuna frattura, dunque, ma la volontà di proseguire insieme all&#8217;interno di un&#8217;organizzazione nella quale il lavoro di squadra dovrà prevalere sulle individualità.</p>



<p><strong>Il Milan che prende forma in queste settimane è, prima di tutto, il Milan di Gerry Cardinale. </strong>Per anni il numero uno di RedBird aveva scelto la distanza, convinto che fosse la soluzione migliore. Oggi quella convinzione sembra definitivamente tramontata. Presenza quotidiana, controllo diretto, programmazione, cultura del lavoro e ambizione internazionale diventano i pilastri di un progetto che adesso porta la sua firma molto più di quanto non fosse mai accaduto in passato. Sarà sempre il campo a stabilire se la rivoluzione produrrà i risultati sperati. Ma una certezza, almeno oggi, sembra già emergere: <strong>questo è il “primo” Milan secondo Gerry Cardinale</strong>.</p>



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		<title>Tonali-Donnarumma, il Milan e il peso dei sentimenti</title>
		<link>https://www.allmilan.it/tonali-donnarumma-milan-peso-sentimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 13:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[EDITORIALE]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La partenza di ieri mattina da Linate di Sandro Tonali verso Londra ha inevitabilmente riacceso ricordi e discussioni che, nel mondo Milan, non si sono mai davvero spenti. Per molti tifosi rossoneri, infatti, il suo addio continua a rappresentare qualcosa di più di una semplice cessione di mercato. Tonali incarnava perfettamente l’idea del Milan moderno: [&#8230;]</p>
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<p>La partenza di ieri mattina da Linate di <strong>Sandro Tonali</strong> verso Londra ha inevitabilmente riacceso ricordi e discussioni che, nel mondo Milan, non si sono mai davvero spenti. Per molti tifosi rossoneri, infatti, il suo addio continua a rappresentare qualcosa di più di una semplice cessione di mercato. Tonali incarnava perfettamente l’idea del <strong>Milan moderno</strong>: giovane, italiano, tifoso del club e già leader in campo. Per questo motivo, rivederlo ancora lontano da Milano continua a lasciare una sensazione particolare in gran parte dell’ambiente rossonero.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/ritorno-al-milan-le-parole-di-tonali-prima-di-partire-per-londra/">LEGGI ANCHE &#8211; Ritorno al Milan? Le parole di Tonali prima di partire per Londra</a></strong></p>



<p>Con il Milan, Tonali era riuscito a creare un legame raro. Le <strong>dichiarazioni d’amore verso il club</strong>, il tifo mai nascosto fin da bambino e l’atteggiamento mostrato dentro e fuori dal campo avevano alimentato la storia perfetta del tifoso diventato protagonista con la maglia rossonera. Ecco perché molti hanno vissuto la sua cessione al Newcastle, nonostante l’enorme plusvalenza garantita al club, come una ferita difficile da accettare. Per tanti tifosi sembrava destinato a diventare una delle<br>bandiere del nuovo Milan.</p>



<p>Ed è qui che il paragone con <strong>Gigio Donnarumma</strong> torna inevitabilmente d’attualità. Anche lui cresciuto nel Milan, anche lui simbolo della squadra per anni, ma percepito in modo completamente diverso dopo l’addio. Donnarumma è stato <strong>accusato di aver </strong><em><strong>“tradito”</strong> </em>il club per aver lasciato i rossoneri a parametro zero e scelto subito il Paris Saint-Germain, entrando immediatamente in un progetto di altissimo livello economico e sportivo. Una decisione che gran parte del tifo milanista non ha mai realmente digerito.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="943" height="520" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/06/f6b9542f-400e-4ba2-b6ee-92360d814d4a.jpg" alt="Tonali" class="wp-image-27109" style="width:499px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/06/f6b9542f-400e-4ba2-b6ee-92360d814d4a.jpg 943w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/06/f6b9542f-400e-4ba2-b6ee-92360d814d4a-300x165.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/06/f6b9542f-400e-4ba2-b6ee-92360d814d4a-768x423.jpg 768w" sizes="(max-width: 943px) 100vw, 943px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tonali</figcaption></figure>



<p>Eppure, il contrasto resta curioso. <strong>Donnarumma</strong> ha lasciato il Milan per <strong>giocare stabilmente ai massimi livelli europei</strong>, lottando ogni stagione per Champions League e grandi trofei internazionali. <strong>Tonali</strong>, invece, ha accettato un <strong>progetto economicamente ricchissimo</strong> ma ancora <strong>lontano dal prestigio storico del Milan</strong>. Nonostante questo, Donnarumma continua a essere visto da molti come il simbolo del tradimento, mentre Tonali viene ancora accolto con affetto e nostalgia dal<br>popolo rossonero.</p>



<p>Forse è proprio questo uno degli aspetti più emotivi del calcio moderno. I tifosi non si legano soltanto ai risultati, ma soprattutto alle sensazioni che alcuni giocatori riescono a trasmettere. Tonali dava l’impressione di vivere il Milan come qualcosa di profondamente suo, quasi familiare. Donnarumma, al contrario, è diventato agli occhi di molti il simbolo di un calcio sempre più legato alle ambizioni personali e alle opportunità. <strong>Due storie diverse</strong>, due addii vissuti in modo opposto, ma con una sola certezza: ancora oggi i loro <strong>nomi continuano a dividere il cuore del mondo rossonero</strong>.</p>



<p class="has-text-align-right">Giorgia Cabiati</p>



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		<title>Intensità, possesso palla e verticalità: viaggio dentro la mente tattica di Amorim</title>
		<link>https://www.allmilan.it/intensita-possesso-palla-verticalita-viaggio-mente-tattica-di-amorim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il&#160;Milan&#160;dopo aver cambiato l&#8217;assetto dirigenziale, compreso l&#8217;allenatore, punta sul nome di&#160;Rubén Amorim. Il Milan decide di affidare la propria guida tecnica della squadra ad un allenatore con un&#8217;idea di calcio quotata all&#8217;attacco. Un calcio propositivo, verticale, con forte intensità, un calcio che in italia abbiamo già visto con Gasperini prima con l&#8217;Atalanta e poi con la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il&nbsp;<strong>Milan</strong>&nbsp;dopo aver cambiato l&#8217;assetto dirigenziale, compreso l&#8217;allenatore, punta sul nome di&nbsp;<strong>Rubén Amorim</strong>.</p>



<p>Il Milan decide di affidare la propria guida tecnica della squadra ad un <strong>allenatore con un&#8217;idea di calcio quotata all&#8217;attacco</strong>. U<strong>n calcio propositivo, verticale, con forte intensità</strong>, un calcio che in italia abbiamo già visto con Gasperini prima con l&#8217;Atalanta e poi con la Roma. </p>



<p>Il modulo che porterà <strong>Rubén Amorim</strong> in Italia alla guida del <strong>Milan</strong> sarà il 3421. Un modulo che ha utilizzato in qualsiasi sua esperienza sia in Portogallo con lo Sporting che in Inghilterra con il Manchester United. </p>



<p>La sua costruzione dal basso prevede un 3+2. Quindi i tre centrali più i due centrocampisti centrali della linea a 4 di centrocampo. Il suo scopo è attirare la pressione degli avversari e quindi palleggiare per poi verticalizzare verso i trequartisti ma attenzione, la costruzione può partire anche da Mike Maignan approfittando delle grandi doti tecniche dell&#8217;estremo difensore.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/camarda-comotto-prove-desame-nel-ritiro-amorim/">LEGGI ANCHE &#8211; Camarda e Comotto: prove d’esame nel ritiro con Amorim</a></strong></p>



<p>Il <strong>Milan</strong> in fase di possesso palla sarà disposto in campo con un 325, come detto poc&#8217;anzi. La costruzione partirà da quel 3+2 mentre gli esterni della linea di centrocampo andranno a formare una linea a 5 lì davanti insieme ai trequartisti e alla punta. In fase di non possesso sarà un 541 con gli esterni della linea a 4 che si abbassano a formare la linea a 5 insieme ai centrali. I trequartisti anch&#8217;essi si abbassano per poter formare quella linea a 4 accanto ai centrocampisti centrali.</p>



<p>Il gioco di <strong>Rubén Amorim</strong> si sviluppa principalmente sul principio <strong>dell&#8217;<em>Up-Back-Through </em>(Sotto-Sostegno-Profondità o Lungo-Corto-Lungo)</strong>. Uno schema fondamentale nel calcio moderno molto utilizzato da allenatori come Maurizio Sarri e Roberto De Zerbi.</p>



<p>Il Milan sta lavorando sul mercato perché queste idee hanno bisogno di determinati interpreti, come il difensore Gonçalo Inácio, nome ultimamente accostato al&nbsp;<strong>Milan</strong>, così come la ricerca del trequartista con la possibile partenza di Rafael Leao, trequartisti propensi alla riaggressione per ciò che chiede&nbsp;<strong>Rubén Amorim</strong>.</p>



<p>Un&nbsp;<strong>Milan</strong>&nbsp;a lavoro per accontentare le richieste del suo allenatore e per potersi preparare al meglio all&#8217;inizio del prossimo campionato.</p>



<p class="has-text-align-right">Mario Sciacca</p>



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		<title>Camarda e Comotto: prove d’esame nel ritiro con Amorim</title>
		<link>https://www.allmilan.it/camarda-comotto-prove-desame-nel-ritiro-amorim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 12 luglio inizierà, con il raduno estivo a Milanello. La stagione da allenatore di Amorim, tra gli altri saranno presenti i due giovani talenti Camarda e Comotto. Gli occhi dei tifosi milanisti dopo la delusione della passata stagione, sono puntati oltre che sui giocatori impegnati al Mondiale, anche sulle promesse cresciute nel vivaio del [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 12 luglio inizierà, con il raduno estivo a Milanello. La stagione da allenatore di Amorim, tra gli altri saranno presenti i due giovani talenti Camarda e Comotto. Gli occhi dei tifosi milanisti dopo la delusione della passata stagione, sono puntati oltre che sui giocatori impegnati al Mondiale, anche sulle <strong>promesse</strong> cresciute nel vivaio del <strong>Milan</strong> che può vantare un vasto ventaglio di giovani talenti.</p>



<p>Il primo banco di prova sarà il <strong>12 luglio</strong>, quando a Milanello inizierà ufficialmente l’avventura di Amorim come allenatore del Milan. Tra le presenze confermate, può contare anche su <strong>Camarda e Comotto</strong> classe 2008.</p>



<p>I due giovani, anche grazie alle assenze dei leader, saranno sotto la <strong>lente d’ingrandimento</strong> del nuovo <strong>allenatore</strong> che dovrà valutare la loro preparazione tecnica e la possibilità di tenerli in <strong>rosa</strong> per la <strong>stagione 2026/27</strong>.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/saro-capocannoniere-mondiale-santi-gimenez-flop-messico/">LEGGI ANCHE &#8211; “Sarò il capocannoniere del Mondiale”: Santi Gimènez è un flop anche col Messico</a></strong></p>



<p>Il nome di <strong>Camarda</strong> per via della giovane età viene accostato spesso a quello di <strong>Comotto </strong>e <strong>Liberali.</strong> Quest’ultimo, classe 2007, dopo la stagione da <strong>protagonista al Catanzaro</strong> è finito sotto i riflettori per la sua presenza con la <strong>maglia azzurra</strong>.</p>



<p>Dopo varie trattative ha deciso di non tornare a vestire la maglia rossonera ma di crescere nel <strong>Como</strong>, avendo accettato il progetto di <strong>Fabregas</strong> nonostante un ingaggio minore. <strong>Comotto</strong> è un <strong>figlio d’arte</strong>, lanciato nel Milan da <strong>Allegri</strong>, cresciuto nelle giovanili di Perugia e Fiorentina arriva a Milano nel 2020, inizia negli under e grazie all’evidente talento è stato inserito in prima squadra nell’estate 2025.</p>



<p>Ha realizzato il <strong>rigore decisivo</strong> nella partita Arsenal-Milan, per poi approdare allo <strong>Spezia</strong> in prestito per poter accumulare chilometri ed esperienza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">LA CARRIERA DI CAMARDA</h2>



<p><strong>Camarda </strong>ha iniziato la sua carriera nella <strong>seconda squadra</strong> del Milan, ha fatto il suo esordio in serie A nel novembre 2023 all’età di <strong>15 anni e 260 giorni</strong>. La sua esperienza in prestito al Lecce è cominciata a Luglio 2025 mentre la prima partita giocata risale al 23 agosto 2025 contro il Genoa.</p>



<p><strong>L’ultima presenza in serie A</strong> nella squadra giallorossa risale al 6 Gennaio, dopodichè l’infortunio alla spalla e il successivo intervento lo hanno tenuto lontano dal campo <strong>per oltre 100 giorni</strong>.</p>



<p>Il mercato è infuocato e oltre ai nomi internazionali e ai nuovi acquisti il <strong>Milan</strong> deve fare i conti con una riorganizzazione interna tattica, societaria, ma soprattutto mentale e chissà che giovani come <strong>Camarda</strong> non siano l’investimento migliore per poter uscire da questo periodo buio.</p>



<p>La linea del club rimane quella di blindare e valutare, senza escludere ulteriori <strong>prestiti</strong>, ma per evitare successivi <strong>rimpianti</strong>.</p>



<p class="has-text-align-right">Beatrice Palermo</p>



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		<title>&#8220;Sarò il capocannoniere del Mondiale&#8221;: Santi Gimènez è un flop anche col Messico</title>
		<link>https://www.allmilan.it/saro-capocannoniere-mondiale-santi-gimenez-flop-messico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 16:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALCIOMERCATO]]></category>
		<category><![CDATA[PRIMA PAGINA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.allmilan.it/?p=113911</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella carriera di un calciatore ci sono stagioni maledette, destinate a iniziare male e finire ancora peggio. Quella di Santiago Gimènez, in effetti, la si potrebbe descrivere esattamente così. Un flop assoluto con il Milan, dove, a causa anche di un lungo infortunio, ha collezionato appena 16 presenze e un solo gol in Coppa Italia, e con [&#8230;]</p>
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<p>Nella carriera di un calciatore ci sono stagioni maledette, destinate a iniziare male e finire ancora peggio. Quella di <strong>Santiago Gimènez</strong>, in effetti, la si potrebbe descrivere esattamente così. Un flop assoluto con il <strong>Milan</strong>, dove, a causa anche di un lungo infortunio, ha collezionato appena 16 presenze e un solo gol in Coppa Italia, e con il <strong>Messico</strong>, protagonista di appena quattro brevi spezzoni nei Mondiali di casa.</p>



<p>Eppure poche settimane fa, l&#8217;attaccante ex <strong>Feyenoord</strong>, proprio qualche giorno prima dell&#8217;inizio dei Mondiali, aveva rilasciato un&#8217;intervista a Billboard, nella quale mostrava grande consapevolezza e fiducia nei propri mezzi. &#8220;Sono molto emozionato e non vedo l&#8217;ora che inizi il Mondiale. Quando indossi la maglia della Nazionale rappresenti un intero Paese e quindi hai una grande responsabilità. Allo stesso tempo è una cosa bellissima.  <strong>Sono convinto che sarà un grande Mondiale e magari diventerò il capocannoniere del torneo</strong>&#8220;.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/milan-come-rendimento-giocatori-rossoneri-mondiale/">LEGGI ANCHE &#8211; Milan: qual è il rendimento dei giocatori rossoneri al Mondiale?</a></strong></p>



<p>I numeri e i dati, però, ancora una volta, hanno detto esattamente il contrario. Gimènez, anche con il suo Messico, non sta riuscendo a trovare spazio e soprattutto gol. Chiuso, nel ruolo di centravanti, da Raul <strong>Jimènez</strong>, il nove rossonero non sta affatto brillando con la maglia della &#8220;Tricolor&#8221;.  Il CT <strong>Aguirre</strong> ha impostato la sua nazionale con un solido e organizzato 4-3-3. La scelta non contempla la presenza del &#8220;Bebote&#8221;, e i risultati gli stanno dando ragione: primo posto nel girone A, Ecuador battuto ai sedicesimi di finale e pass staccato per gli ottavi contro l&#8217;<strong>Inghilterra</strong>.</p>



<p>Insomma, a parte i quattro spezzoni collezionati, peraltro senza mai incidere e dare l&#8217;impressione di essere pericoloso, Gimènez sta per concludere nel peggior modo possibile quella che probabilmente sarà la&nbsp;<strong>stagione più negativa</strong>&nbsp;della sua carriera, almeno a livello personale. Lunedì notte il Messico, ancora una volta nella splendida cornice dello&nbsp;<strong>stadio &#8220;Azteca&#8221;</strong>, si giocherà un ottavo di finale mondiale e la speranza di Gimènez è quella di trovare la via delle rete che manca ormai dal lontano 23 settembre per dare una svolta a un&#8217;annata fin qua disastrosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Santiago Gimènez al Milan: i numeri di una stagione flop</h2>



<p>Con il Milan, la stagione 2025/26 non era iniziata al meglio. Fin dall&#8217;arrivo di Massimiliano&nbsp;<strong>Allegri</strong>&nbsp;si sono rincorse continue voci di mercato, fino agli ultimissimi giorni, che vedevano il &#8220;bebote&#8221; lontano da&nbsp;<strong>Milanello</strong>. Alla fine, desideroso di mostrare il suo valore, il nove messicano è rimasto, senza però mai riuscire a dimostrare quando di buona fatto nella sua avventura al Feyenoord. &nbsp;</p>



<p>Appena&nbsp;<strong>sedici</strong>&nbsp;le presenze collezionate in rossonero, complice anche un&nbsp;<strong>lungo infortunio</strong>&nbsp;<strong>alla caviglia</strong>&nbsp;che lo ha tenuto ai box fino ad aprile inoltrato. Tuttavia, sia prima che dopo lo stop forzato, Gimènez non ha mai dato l&#8217;impressione di poter essere davvero l&#8217;<strong>attaccante titolare</strong>&nbsp;del Milan.&nbsp;</p>



<p>A tal proposito i numeri parlano chiaro e sono impietosi:&nbsp;<strong>appena una rete stagionale</strong>, quella in Coppa Italia contro il Lecce il 23 settembre, e una statistica che vale più di mille parole. Il classe 2001, all&#8217;interno dei massimi cinque campionati europei, è uno dei quattro attaccanti che ha collezionato più di 850 minuti senza riuscire a segnare un gol. Insieme a lui soltanto&nbsp;<strong>Morata</strong>&nbsp;(Como),&nbsp;<strong>Sarr</strong>&nbsp;(Verona) e&nbsp;<strong>Carlos</strong>&nbsp;(Nizza).</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gimènez e un futuro sempre più lontano dal Milan: gli scenari</h2>



<p>Nella stagione 2026/27, all&#8217;interno del nuovo Milan di Rubén&nbsp;<strong>Amorim</strong>, sembra non esserci spazio per Santiago Gimènez. A tal proposito i rossoneri hanno già mandato un segnale ben chiaro, ovvero l&#8217;oneroso acquisto di&nbsp;<strong>Gonçalo Ramos</strong>&nbsp;proprio nel ruolo di centravanti. Secondo quanto riportato dalle recenti indiscrezioni, inoltre, pare che l&#8217;attaccante messicano, non rientri nei piani del nuovo tecnico portoghese per caratteristiche tecniche e stile di gioco.</p>



<p>Nelle ultimissime settimane, dunque, proprio intorno al &#8220;bebote&#8221; si sono accese anche le prime&nbsp;<strong>voci di mercato</strong>. La più insistente sarebbe quella che parla di un&#8217;importante offerta proveniente dall&#8217;MLS, precisamente dall&#8217;<strong>Orlando City</strong>. Al momento non ci sono conferme a riguardo, tuttavia un dato pare essere certo: il futuro di Santiago Gimènez difficilmente sarà al Milan, e questo potrebbe essere un bene per entrambi.</p>



<p class="has-text-align-right">Loris Berretta</p>



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		<title>Milan: qual è il rendimento dei giocatori rossoneri al Mondiale?</title>
		<link>https://www.allmilan.it/milan-come-rendimento-giocatori-rossoneri-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:57:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Dall’11 giugno è in corso il campionato mondiale di calcio 2026 in America. Anche il Milan è interessato a questa importante competizione. Infatti, ben&#160;dieci&#160;giocatori rossoneri sono stati convocati dalle rispettive nazionali. La Francia di Maignan e Rabiot&#160; I “Bleus” sono tra i favoriti per la vittoria della coppa, grazie anche alle prestazioni del portiere Mike [&#8230;]</p>
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<p>Dall’11 giugno è in corso il campionato mondiale di calcio 2026 in America. Anche il Milan è interessato a questa importante competizione. Infatti, ben&nbsp;dieci&nbsp;giocatori rossoneri sono stati convocati dalle rispettive nazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Francia di Maignan e Rabiot</strong>&nbsp;</h2>



<p>I “Bleus” sono tra i favoriti per la vittoria della coppa, grazie anche alle prestazioni del portiere Mike Maignan e del centrocampista Adrien Rabiot. Infatti, la squadra di Didier Deschamps<strong> </strong>tra qualche giorno affronterà la sorpresa Paraguay agli ottavi di finale. Il portiere rossonero ha giocato le quattro partite da titolare, subendo solo 2 gol, effettuando 2 clean sheet e parando un rigore al norvegese Larsen. Un vero e proprio leader difensivo. Adrien Rabiot ha contribuito alla scalata francese grazie alle sue qualità nel passaggio e nella corsa, effettuando anche 1 assist a Barcola contro il Senegal.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Gli Stati Uniti di Christian Pulisic</strong></h2>



<p>Gli Stati Uniti, padroni di casa, si stanno mettendo in mostra davanti ai loro tifosi. Concluso come primi un girone più che abbordabile, sfideranno agli ottavi di finale il Belgio. Il pupillo rossonero Christian Pulisic, dopo un faticoso anno con la maglia del Diavolo, sta trascinando la sua nazionale grazie a ottime prestazioni e&nbsp;collezionando&nbsp;1 assist.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="575" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-1024x575.jpeg" alt="" class="wp-image-91575" style="width:603px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-1024x575.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-300x169.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-768x432.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1-1536x863.jpeg 1536w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2025/09/pulisic-francesco-1.jpeg 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Portogallo di Rafael Leao</strong>&nbsp;</h2>



<p>Il Portogallo sta faticando molto in questo Mondiale. Dopo un secondo posto nel girone, a breve dovrà affrontare la Croazia ai sedicesimi. Anche il 10 del Milan, Rafael Leao, non sta brillando, collezionando solo 48’ minuti giocati, con l’unico gol del 5-0 contro l’Uzbekistan di Cannavaro.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/milan-rivoluzione-in-difesa-tra-addii-e-nomi-caldi-per-il-futuro/">LEGGI ANCHE &#8211; Milan, dopo l’attaccante tocca alla difesa: ecco il futuro della retroguardia rossonera</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Belgio di&nbsp;Saelemaekers&nbsp;e De Winter</strong></h2>



<p>Il cammino del Belgio è stato caratterizzato da alti e bassi. Dovrà affrontare proprio gli Stati Uniti di Christian Pulisic agli ottavi di finale. Il contributo di Koni de Winter è stato nullo, considerati gli 0 minuti giocati.&nbsp;Saelemaekers&nbsp;ha collezionato solo 1 partita da titolare, segnando il gol del 5-1 contro la Nuova Zelanda da subentrato.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La Croazia di Luka Modric</strong>&nbsp;</h2>



<p>La Croazia dell’intramontabile Modric affronterà il Portogallo, dove ritroverà Rafael&nbsp;Leao. Collezionando 1 assist in 3 partite da titolare, il 10 della Croazia conferma il suo stile ineguagliabile.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’Ecuador di&nbsp;Estupinan e la Svizzera di&nbsp;Jashari</strong>&nbsp;</h2>



<p>Cammino simile quello dei due calciatori del Milan, con il primo che vede infranto il sogno di continuare il Mondiale, a seguito della sconfitta ai sedicesimi contro il Messico. Mentre il secondo affronterà l’Algeria ai sedicesimi. Entrambi hanno collezionato&nbsp;pochi minuti con le loro nazionali.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il Messico di&nbsp;Santiago&nbsp;Gimenez</strong>&nbsp;</h2>



<p>Il Messico è qualificato agli ottavi, avendo battuto l’Ecuador di Estupinan. L’attaccante milanista&nbsp;non ha inciso particolarmente, non partendo mai titolare e non mettendo a segno nessun gol o assist.&nbsp;</p>



<p class="has-text-align-right">Gabriele Bartolozzi</p>



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		<title>Milan, dopo l’attaccante tocca alla difesa: ecco il futuro della retroguardia rossonera</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:48:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CALCIOMERCATO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Archiviato il colpo in attacco, il Milan ora deve pensare alla difesa, reparto che, secondo numerose indiscrezioni, subirà stravolgimenti. L’obiettivo è consegnare ad Amorim una retroguardia solida, concreta e adatta ai moduli del tecnico portoghese. “Per lo Scudetto bisogna subire massimo 20-25 goal”. Queste le parole di Massimiliano Allegri all’inizio della passata stagione. I rossoneri [&#8230;]</p>
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<p>Archiviato il <strong>colpo in attacco</strong>, il<strong> Milan</strong> ora deve pensare alla difesa, reparto che, secondo numerose indiscrezioni, subirà stravolgimenti. L’obiettivo è consegnare ad Amorim una retroguardia solida, concreta e adatta ai moduli del tecnico portoghese.  <em>“Per lo Scudetto bisogna subire massimo 20-25 goal”</em>. Queste le parole di Massimiliano Allegri all’inizio della passata stagione. I rossoneri invece hanno chiuso la stagione con 35 reti incassate. Di certo non <strong>un numero horror </strong>(uguale all’Inter vincitore dello scudetto) ma pur sempre un dato che conferma la necessità di intervenire sul reparto arretrato.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/milan-conto-italiani-persi/">LEGGI ANCHE &#8211; Milan, il conto salato degli italiani persi per strada</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Da Pavlovic a Tomori: il punto sulla difesa rossonera</h2>



<p>Se giocatori come <strong>Pervis Estupinan</strong> non hanno convinto affatto, tra le poche certezze spicca <strong>Strahinja Pavlovic</strong>, protagonista di una stagione convincente impreziosita da 5 gol e 1 assist. Ottime risposte sono arrivate anche da Koni De Winter, che ha mostrato importanti margini di crescita, mentre Matteo Gabbia continua a essere un punto di riferimento per affidabilità e attaccamento alla maglia.</p>



<p>Vacilla invece la maglia numero 23 di <strong>Fikayo Tomori</strong>. Dall’essere uno dei protagonisti assoluti del diciannovesimo scudetto, non è più riuscito a confermarsi sugli stessi livelli, diventando oggi uno dei principali candidati alla cessione. Non solo le prestazioni ma anche il contratto in scadenza nel 2027 spingono il club a valutare una vendita per non perderlo a zero. Numerosi club di Premier League sarebbero interessati all’ex Chelsea, ma per ora non è arrivata nessuna offerta concreta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Calciomercato, ora cosa bolle in pentola?</h2>



<p>Il vuoto lasciato dal possibile addio di Tomori, dovrà senza dubbio essere colmato da rinforzi validi. Il nome favorito è quello di <strong>Gonçalo Inácio</strong>, difensore dello Sporting Lisbona chiesto da <strong>Amorim</strong> in quanto i due portoghesi hanno già lavorato insieme. Non sarà semplice però.<br>Lo Sporting valuta il giocatore tra i 35 e i 40 milioni di euro. Tra gli altri profili proposti spuntano i nomi di <strong>Antonio Silva del Benfica e Tiago Gabriel</strong> del Lecce, giovane centrale classe 2004.</p>



<p>Un altro, seppur lontano, desiderio è <strong>Virgil Van Dijk</strong> uno dei difensori più pagati della storia della Premier League, con il passaggio dal Southampton al Liverpool nel 2018. Se resterà un sogno non lo sa ancora nessuno, ma l’ elevato ingaggio dell’olandese potrebbe rendere complicata l’eventuale trattativa.<br>Il mercato è ancora lungo e i nomi accostati ai rossoneri non mancano. Dopo una stagione al di sotto delle aspettative, la dirigenza è chiamata a riscattarsi con acquisti di alto livello. La rivoluzione in difesa potrebbe essere il primo passo per riportare il Milan a sognare in grande.</p>



<p class="has-text-align-right">Alessandro Sangalli</p>



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		<title>Milan, il conto salato degli italiani persi per strada</title>
		<link>https://www.allmilan.it/milan-conto-italiani-persi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gestione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:38:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Milan, quanti italiani hai ceduto? Da Donnarumma, il peccato originale, al rimpianto Tonali. Gigio, “acquistato” a parametro zero dal PSG nel 2021 e passato al City nel 2025 per 35 milioni di euro, reduce da cinque titoli nazionali, tre Supercoppe francesi, due Coppe di Francia e una vittoria in Champions; Sandro, venduto al Newcastle per [&#8230;]</p>
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<p><strong>Milan</strong>, quanti <strong>italiani</strong> hai ceduto? Da <strong>Donnarumma</strong>, il peccato originale, al rimpianto <strong>Tonali</strong>. Gigio, “acquistato” a parametro zero dal PSG nel 2021 e passato al City nel 2025 per 35 milioni di euro, reduce da cinque titoli nazionali, tre Supercoppe francesi, due Coppe di Francia e una vittoria in Champions; Sandro, venduto al Newcastle per 60 milioni nel 2023, oggi in direzione Tottenham per la cifra record – per un italiano – di 116 milioni.</p>



<p>La ferita Mattia <strong>Liberali</strong> è freschissima, col perfezionamento del passaggio del trequartista classe 2007 al Como di Cesc Fàbregas per 6 milioni: ferita che rischia d’infettarsi, se si tiene conto del tentativo tardivo – se non goffo – del patron rossonero Gerry Cardinale di ricucire i rapporti col ragazzo. Il conto è servito: 3 milioni al Milan, col <strong>valore dell’ex rossonero già raddoppiato</strong>. Aumento giustificato dall’ottima stagione in Serie B col Catanzaro, e il ruolo di attuale trascinatore nella nazionale under19.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quasi cento milioni di rimpianti</strong></h2>



<p>Fermandoci ai primi tre nomi, siamo già a 94 milioni di rimpianti per un Diavolo che parla sempre meno italiano, al netto del moto d’orgoglio che ha portato la dirigenza a riscattare il giovane bomber Francesco Camarda, che sarà messo a disposizione di Amorim.</p>



<p>La lista si allunga con Alessio Romagnoli, Davide Calabria, Daniel <strong>Maldini</strong>, Marco <strong>Brescianini</strong>, Tommaso Pobega, Marco Nasti, Alessandro Plizzari. </p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/paolo-maldini-direttore-tecnico-nazionale-italia/">LEGGI ANCHE &#8211; Paolo Maldini verso la Nazionale? </a></strong></p>



<p>Daniel Maldini è un caso da manuale: il Milan lo cede al Monza a zero nel 2024, mantenendo il <strong>50% sulla rivendita</strong>. Nel nuovo club trova continuità, qualche gol, e mercato: la Dea lo acquista per una cifra tra i 13 e i 14 milioni. Brescianini segue un iter del tutto simile, passando al Frosinone per 6,2 milioni l’anno prima. Cresciuto nel <strong>vivaio </strong>del Diavolo, i 9 milioni del cartellino attuale passano attraverso minuti che il Milan non avrebbe potuto garantirgli. C’è da chiedersi, per fare i conti nelle tasche rossonere, fino a che punto la monetizzazione di oggi valga il <strong>talento di domani</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img decoding="async" width="943" height="520" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/06/f6b9542f-400e-4ba2-b6ee-92360d814d4a.jpg" alt="Tonali" class="wp-image-27109" style="width:604px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/06/f6b9542f-400e-4ba2-b6ee-92360d814d4a.jpg 943w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/06/f6b9542f-400e-4ba2-b6ee-92360d814d4a-300x165.jpg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2023/06/f6b9542f-400e-4ba2-b6ee-92360d814d4a-768x423.jpg 768w" sizes="(max-width: 943px) 100vw, 943px" /><figcaption class="wp-element-caption">Tonali</figcaption></figure>



<p>Non parliamo, comunque, di milioni propriamente persi, quanto di <strong>valore non catturato</strong>. E in un momento in cui la nostra <strong>Nazionale</strong> invoca – più o meno tacitamente &#8211; l’aiuto dei club di Serie A nella formazione e nella tutela delle baby promesse azzurre, non può che <strong>inquietare la traiettoria di un Milan</strong> sempre più globale ma sempre <strong>meno capace</strong> di parlare italiano.</p>



<p class="has-text-align-right">Vittorio Bitti</p>



<p></p>



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		<title>Paolo Maldini verso la Nazionale? Cosa potrebbe portare agli Azzurri l&#8217;ex capitano del Milan</title>
		<link>https://www.allmilan.it/paolo-maldini-direttore-tecnico-nazionale-italia/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 15:22:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[milan]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nome di Paolo Maldini torna a occupare il centro della scena del calcio italiano. Dopo tre anni lontano dai riflettori dirigenziali, l&#8217;ex capitano del Milan è stato accostato con forza al ruolo di direttore tecnico della Nazionale italiana &#8211; un&#8217;ipotesi che il nuovo corso della FIGC starebbe valutando per rilanciare il progetto azzurro. Al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il nome di <strong>Paolo Maldini</strong> torna a occupare il centro della scena del calcio italiano. Dopo tre anni lontano dai riflettori dirigenziali, l&#8217;ex capitano del Milan è stato accostato con forza al ruolo di <strong>direttore tecnico della Nazionale italiana</strong> &#8211; un&#8217;ipotesi che il nuovo corso della FIGC starebbe valutando per rilanciare il progetto azzurro. Al momento non è stata presa una decisione definitiva e la trattativa resta aperta, ma il profilo di Maldini continua a essere uno dei più apprezzati ai vertici federali.</p>



<p>L&#8217;idea nasce dalla volontà di ricostruire una struttura tecnica forte dopo anni complicati per la Nazionale. Il direttore tecnico avrebbe un ruolo strategico: fare da collegamento tra la Federazione, il commissario tecnico e l&#8217;intera filiera azzurra, contribuendo anche alla scelta degli allenatori delle rappresentative giovanili e alla definizione dell&#8217;<strong>identità tecnica</strong> del movimento. Una figura, dunque, ben diversa da quella di semplice dirigente operativo.</p>



<p class="has-text-align-center"><strong><a href="https://www.allmilan.it/milan-incontri-per-jashari-e-bondo-cosa-sta-succedendo/">LEGGI ANCHE – Milan, incontri per Jashari e Bondo: cosa sta succedendo</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché proprio Paolo Maldini?</strong></h2>



<p>La candidatura di <strong>Maldini</strong> non è casuale. Oltre a rappresentare uno dei calciatori più iconici della storia italiana, l&#8217;ex numero 3 del Milan ha dimostrato anche da dirigente di possedere una visione moderna del calcio. Durante la sua esperienza in rossonero ha contribuito alla costruzione della squadra che ha conquistato lo <strong>Scudetto nel 2022</strong>, puntando su <strong>giovani talenti</strong>, sostenibilità economica e una precisa identità tecnica.</p>



<p>Proprio questa capacità di coniugare competenza calcistica e progettualità convince chi vede in lui il profilo ideale per rilanciare una Nazionale che, negli ultimi anni, ha perso continuità sia nei risultati sia nella programmazione.</p>



<p>Per Maldini sarebbe anche un ritorno nel calcio italiano dopo la separazione dal Milan del giugno 2023, una conclusione che aveva lasciato l&#8217;amaro in bocca a gran parte del popolo rossonero.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Il percorso di Paolo Maldini con la maglia azzurra</strong></h2>



<p>Prima ancora del dirigente, però, esiste il calciatore. E pochi hanno rappresentato la Nazionale italiana come Paolo Maldini. L&#8217;esordio in azzurro arrivò il 31 marzo 1988, quando aveva appena 19 anni. Da quel momento iniziò una carriera internazionale destinata a entrare nella storia: <strong>126 presenze</strong>, <strong>7 gol </strong>e per molti anni il record assoluto di apparizioni con la maglia dell&#8217;Italia.</p>



<p>Maldini ha disputato <strong>quattro Campionati del Mondo</strong> (1990, 1994, 1998 e 2002) e <strong>tre Campionati Europei</strong> (1988, 1996 e 2000), attraversando oltre un decennio di storia della Nazionale. Tra i momenti più significativi restano il terzo posto conquistato ai Mondiali di Italia &#8217;90, la <strong>finale mondiale del 1994</strong> persa ai rigori contro il Brasile e la <strong>finale di Euro 2000</strong>, sfuggita soltanto ai supplementari contro la Francia dopo il celebre pareggio di Wiltord allo scadere e il golden gol di Trezeguet.</p>



<p>Nonostante una carriera straordinaria, manca l&#8217;unico trofeo che avrebbe consacrato definitivamente anche il suo percorso con l&#8217;Italia. Un&#8217;assenza che non cancella, però, il peso della sua leadership: Maldini è stato <strong>capitano della Nazionale</strong> per oltre settanta partite, diventando il punto di riferimento di diverse generazioni di calciatori.</p>



<p>L&#8217;ultima presenza risale al 18 giugno 2002, nella controversa sfida contro la Corea del Sud ai Mondiali, una partita rimasta nella memoria collettiva anche per le contestate decisioni arbitrali. Da allora il suo rapporto con la Nazionale è rimasto principalmente simbolico, nonostante negli anni siano emersi diversi tentativi di riportarlo in Federazione con incarichi dirigenziali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/05/WhatsApp-Image-2024-05-08-at-22.09.37-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-53913" style="width:714px;height:auto" srcset="https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/05/WhatsApp-Image-2024-05-08-at-22.09.37-1024x576.jpeg 1024w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/05/WhatsApp-Image-2024-05-08-at-22.09.37-300x169.jpeg 300w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/05/WhatsApp-Image-2024-05-08-at-22.09.37-768x432.jpeg 768w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/05/WhatsApp-Image-2024-05-08-at-22.09.37-1536x864.jpeg 1536w, https://www.allmilan.it/wp-content/uploads/2024/05/WhatsApp-Image-2024-05-08-at-22.09.37.jpeg 2042w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Cosa cambierebbe per la Nazionale</strong></h2>



<p>L&#8217;eventuale approdo di Maldini non rappresenterebbe soltanto una scelta d&#8217;immagine. La FIGC cerca una figura capace di restituire <strong>credibilità</strong> al progetto tecnico e di costruire una <strong>visione di lungo periodo</strong>, andando oltre il semplice cambio del commissario tecnico.</p>



<p>La sua esperienza al Milan ha dimostrato come sia in grado di individuare profili internazionali, <strong>valorizzare giovani calciatori</strong> e creare un ambiente competitivo senza rinunciare alla sostenibilità economica. Sono caratteristiche che oggi mancano a un sistema calcistico italiano chiamato a ripensare il proprio futuro.</p>



<p>Per i tifosi del Milan, inoltre, vedere Maldini tornare protagonista nel calcio italiano rappresenterebbe una soddisfazione particolare. Dopo aver scritto pagine indelebili in rossonero da giocatore e da dirigente, potrebbe ora mettere il proprio bagaglio di esperienza al servizio dell&#8217;intero movimento.</p>



<p>Resta da capire se le parti troveranno un accordo. La sensazione è che la FIGC continui a considerarlo il candidato ideale per avviare un nuovo ciclo. Se la trattativa dovesse andare in porto, la Nazionale ritroverebbe non soltanto una leggenda del calcio italiano, ma anche uno dei <strong>dirigenti più rispettati degli ultimi anni</strong>.</p>



<p class="has-text-align-right">Corinne Santucci </p>



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		<title>AllMilan.it ritorna con il Master in giornalismo sportivo 4.0: “Raccontare lo sport oggi: dentro la notizia… racconta il gioco”</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:36:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi la figura del giornalista sportivo è in continua evoluzione, una professione sempre più poliedrica e dinamica. Il giornalismo e la comunicazione sportiva si confrontano quotidianamente con nuovi linguaggi, piattaforme e modalità di fruizione, che richiedono competenze aggiornate e trasversali. Master di giornalismo sportivo: OBIETTIVI AllMilan.it propone un Master online che offre un percorso di [&#8230;]</p>
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<p>Oggi la figura del giornalista sportivo è in continua evoluzione, una professione sempre più poliedrica e dinamica. Il giornalismo e la comunicazione sportiva si confrontano quotidianamente con nuovi linguaggi, piattaforme e modalità di fruizione, che richiedono competenze aggiornate e trasversali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Master di giornalismo sportivo: OBIETTIVI</strong></h2>



<p>AllMilan.it propone un Master online che offre un percorso di specializzazione per chi desidera scoprire, intraprendere o approfondire il mondo della comunicazione sportiva, oggi caratterizzato da nuove logiche editoriali e dalla centralità del digitale.</p>



<p>I partecipanti acquisiranno strumenti professionali fondamentali per orientarsi all’interno di una redazione. Dalla gestione dei contenuti giornalistici sportivi e calcistici fino all’attenzione alle dinamiche delle testate web, il percorso formativo è pensato per fornire competenze concrete e immediatamente applicabili.</p>



<p>Il Master alternerà momenti teorici e pratici. I corsisti avranno la possibilità di produrre contenuti redazionali, affinando le tecniche di scrittura attraverso la realizzazione di articoli che saranno pubblicati sul sito ufficiale di AllMilan.it.</p>



<p>Al termine del percorso, la redazione selezionerà i partecipanti più meritevoli offrendo loro l’opportunità di entrare attivamente nelle attività quotidiane della redazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Master di giornalismo sportivo: DURATA E OSPITI</strong></h2>



<p>Il Master si svolgerà in 5 giorni, da martedì 30 giugno a sabato 4 luglio 2026, per un totale di 20 ore complessive, interamente online.</p>



<p>Le mattine saranno dedicate alle lezioni con i relatori ospiti, mentre i pomeriggi saranno riservati alle attività laboratoriali, fondamentali per comprendere da vicino il lavoro del giornalista sportivo.</p>



<p>Tra gli ospiti della quarta edizione figurano importanti firme del giornalismo nazionale. Si partirà con Carlos Passerini (Corriere della Sera) con la lezione <strong>“Dalla cronaca al racconto: evoluzione della scrittura giornalistica”</strong>, per poi proseguire con Peppe Di Stefano (Sky Sport) e il focus <strong>“Dentro la notizia: linguaggio e strumenti dell’inviato”</strong>, approfondendo il ruolo del giornalista sul campo.</p>



<p>Carlo Pellegatti guiderà i corsisti nel mondo della comunicazione moderna con la lezione <strong>“Lo speech digitale: linguaggio, ritmo e struttura per podcast e video”</strong>, analizzando le nuove forme di racconto sportivo tra audio e video.</p>



<p>Ampio spazio anche al tema del calciomercato con Daniele Longo (Calciomercato.com), protagonista dell’incontro <strong>“Dietro le trattative: fonti, tempi e linguaggio del calciomercato”</strong>, mentre Francesco Letizia (Sportitalia) approfondirà il racconto in diretta con <strong>“Dalla cronaca al racconto: l’arte della telecronaca sportiva”</strong>.</p>



<p>Durante il percorso sono previsti inoltre laboratori pratici su social media management, scrittura online, SEO e produzione di contenuti multimediali, oltre a una giornata finale interamente dedicata alla simulazione del lavoro in redazione.</p>



<p>L’ultimo giorno del Master sarà infatti dedicato all’esperienza diretta sul campo: i corsisti lavoreranno in gruppi simulando un turno redazionale completo, dalla produzione alla pubblicazione dei contenuti su sito e canali social ufficiali.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>CONTATTI PER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI</strong></h2>



<p>Che aspettate? Per informazioni e iscrizioni scrivete a <a href="mailto:redazione@allmilan.it">redazione@allmilan.it</a> oppure contattate telefonicamente o via WhatsApp:</p>



<p><strong>Giovanni D’Elia +39 3891359329<br>Camillo Facchino +39 3289475354</strong></p>



<p><strong>AllMilan.it vi aspetta!</strong></p>
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