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Basta esperimenti per Amorim: L’analisi del giornalista!

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Prima gli esperimenti, poi le conferme e Amorim sa bene che in questa stagione non potrà più lanciare i dadi.

Il Milan si è fatto nuovo in parte, sicuramente sulla mentalità che si vuole portare sul rettangolo verde. A dare man forte su un gioco più propositivo è stato il proprietario del Milan.

Stanco di un gioco sterile, basato sull’attesa dell’avversario Cardinale ha cacciato Allegri e la sua vecchia mentalità attendista. Allenatore che non se la sta vivendo benissimo anche in terra partenopea, attualmente a 4 punti di distanza dai rossoneri.

Amorim ha portato novità in questa squadra, dal modulo alle idee propositive. Il mercato è stato uno dei primi passi a dare una nuova idea di gioco. Da Gonçalo Ramos a Gila che hanno portato una migliore gestione del pallone.

Dettaglio chiave nelle idee tattiche di Amorim che dopo gli esperimenti delle prime quattro di campionato ha tentato di trovare una quadra in una squadra ancora da confermare.

Contro il Lecce Amorim ha trovato la chiave di lettura che sia lui che i tifosi desideravano di vedere. Attacchi alla profondità, gestione del pallone anche in situazioni di pressione e tanta voglia di proporre gioco. Confermati nell’undici titolare Pulisic e Saelemaekers dietro ad un Gonçalo Ramos più propenso a giocare con i compagni.

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Vittoria e tre punti che portano il Milan alla pausa nazionali con un’idea più chiara di cosa gli serberà il futuro. L’analisi di questa conferma tattica arriva da parte di Enzo Bucchioni nel suo editoriale a tuttomercatoweb.com:

“Ecco il Milan e la Juve, si sono rialzate subito. Un reazione forte, immediata, non da poco e adesso, guardando la classifica, è tutta un’altra storia”.

“Amorim con il fiato di Cardinale sul collo ha smesso di fare esperimenti che neppure il manuale del piccolo allenatore, è andato sul sicuro, ha fatto giocare i migliori”.

“In genere si fa così, giocano i più forti. L’allenatore portoghese ci ha impiegato un po’, ma alla fine s’è convinto. E poi Rabiot finalmente in mediana, Modric tenuto basso a dirigere il traffico senza farlo correre troppo, il vero Pulisic e Saelemakers dietro Ramos”.

“Cose razionali, insomma. Una mano l’ha data il Lecce, ma nel Milan un gioco rapido e veloce, la voglia di muoversi senza palla e di lottare, il carattere si sono visti. Buon trame. Qualcosa si muove, ora serviranno conferme e continuità”.

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