La trattativa tra il Milan e il Club Brugge per Ardon Jashari è ormai diventata una vera e propria telenovela di mercato. Da quasi due mesi, i rossoneri stanno tentando in ogni modo di strappare il centrocampista svizzero alla formazione belga, ma ogni tentativo finora si è infranto contro un muro. Una trattativa logorante, esasperata da continue tensioni e dichiarazioni infelici, che sta facendo perdere la pazienza a più di un protagonista del mondo rossonero.
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Fabrizio Biasin attacca: “Il Brugge fa i capricci, lo trattano come un Gronchi Rosa”
A mettere il carico sulla situazione è stato Fabrizio Biasin, intervenuto ai microfoni di TMW per commentare l’affare Jashari con il suo consueto tono schietto e pungente. “Parliamo di Jashari, obiettivo prediletto in casa rossonera. Il Diavolo crede di aver fatto tutto il possibile per avvicinare le richieste del Bruges e non ha mica tutti i torti. Solo che quelli, i belgi , non ci sentono: vogliono 40 cucuzze e se gli dici anche solo 39 non ti rispondono, fanno i capricci, ti trattano come se fossero i padroni della galassia.”
Biasin, ironico ma diretto, evidenzia il paradosso di una trattativa che sembra aver perso ogni logica. “Sensazione: alla fine un incastro si troverà, ma certo siamo fuori di testa, ché ‘sto ragazzo è certamente forte ma a Bruges lo stanno trattando come se fosse un Gronchi Rosa. Ecco, in questo senso, e vista la sensibilità dei venditori, le frasi di patron Scaroni fanno più danni di una manciata di sabbia nel serbatoio della Panda.”
Un riferimento chiaro alle dichiarazioni del presidente rossonero, che recentemente ha dichiarato: “Per Jashari non vogliamo offrire troppo, lui vorrebbe venire a tutti i costi.” Parole che, secondo il giornalista, avrebbero soltanto irrigidito ulteriormente una situazione già tesa.

Il Milan insiste, ma il Brugge non cede: trattativa ancora ferma
Nel frattempo, la realtà dei fatti è chiara: la trattativa non sta facendo alcun progresso. Lo conferma anche l’edizione odierna del Corriere della Sera, che titola con un eloquente “Milan e Jashari, altro stop”. L’ennesima battuta d’arresto in un corteggiamento estenuante, in cui la dirigenza rossonera continua a puntare tutto su un’unica strategia: sperare nella rottura definitiva tra il giocatore e il suo club.
Secondo quanto riportato, il Milan avrebbe presentato un’ultima proposta da 38 milioni di euro complessivi, nuovamente rispedita al mittente. A fronte del rifiuto, Jashari avrebbe comunicato ufficialmente al Brugge la propria volontà di non scendere più in campo con quella maglia. Un gesto forte, che però finora non ha prodotto effetti concreti sulla trattativa.
Ultimatum vicino: il Milan valuta alternative
La pazienza a Casa Milan inizia a scarseggiare. Il tecnico Massimiliano Allegri e il direttore sportivo Igli Tare continuano a spingere per il profilo del giovane svizzero, considerato perfetto per completare il centrocampo rossonero. Ma se nelle prossime ore non arriveranno segnali di apertura da parte del Brugge, non è escluso che la dirigenza decida di voltare pagina e puntare su obiettivi alternativi.
La palla, ora, sembra essere nel campo del giocatore. Jashari ha rotto con il club, ma serve un passo in più per sbloccare l’affare. Le prossime ore si preannunciano decisive, ma finché il Brugge continuerà a chiedere 40 milioni come cifra irrinunciabile, il rischio di un nulla di fatto resta altissimo.
