Cristian Brocchi ha lasciato il segno nella storia del Milan
. Un centrocampista tutto fare che, con la maglia rossonera, ha vinto due Champions League, un Mondiale per Club, una Supercoppa Europea, uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana. Nella stagione 15/16 è anche subentrato sulla panchina del Diavolo per sostituire Mihajlovic ed è riuscito ad arrivare in finale di Coppa Italia contro la Juventus.
LEGGI ANCHE – Inchiesta Ultras, Inter e Milan patteggiano: ecco tutte le sanzioni!

Cristian Brocchi, in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha descritto il suo periodo da allenatore del Milan e ha raccontato il suo rapporto con Silvio Berlusconi negli anni da calciatore e da allenatore. Queste le sue dichiarazioni: “Avevo già detto no l’anno prima alla panchina del Milan, quella sera non era possibile. Quando entravi ad Arcore, l’emozione era forte. C’era un’aria particolare. Uscivi da lì ed eri un leone. Berlusconi aveva la capacità di farti sentire in grado di conquistare il mondo. Subentrai a Mihajlovic e il piano era che avrei anche iniziato la stagione seguente. Girò male perché perdemmo ai supplementari per il gol di Morata la finale di Coppa Italia contro la Juve, pur giocando bene. Se avessimo vinto quella sera, la mia storia sarebbe stata diversa“.
“Non ho mai cercato di sfruttare la stima di Berlusconi!”

L’ex allenatore dei rossoneri ha poi proseguito spiegando il suo rapporto con Berlusconi: “Se c’è una cosa che mi ha fatto male, è sentirmi definire come il suo lecchino. Credo che il presidente apprezzasse di me l’esatto contrario: non ho mai cercato di sfruttare la stima che aveva nei miei confronti. Berlusconi vedeva in me quello che avrebbe voluto vedere in ogni ragazzo del settore giovanile: umiltà e voglia di raggiungere gli obiettivi. Io sono stato formato dal Milan: se ho questa mentalità vincente, lo devo al club. Fui il primo acquisto di Tare alla Lazio proprio per questo motivo: ‘Ti voglio perché devi portare nel club la mentalità che hai maturato nel Milan’, mi disse. E il primo anno conquistammo la Coppa Italia”.
