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Fabregas rivela la sua priorità per il futuro: la verità sull’interesse del Milan

Fabregas

 

Cesc Fabregas, allenatore del Como alla sua prima stagione in Serie A, ha parlato di quelle che sono le prospettive per il suo futuro, dopo questa prima esperienza nella massima serie italiana. Il Como ha certificato la salvezza: quattro vittorie consecutive e 42 punti in classifica e ora la possibilità di programmare la prossima stagione, implementando gli investimenti già fatti. Il lavoro di Fabregas è sotto gli occhi di tutti e sono diverse le squadre che si sono fatte avanti per esplorare la pista che porta all’ex centrocampista di Arsenal e Chelsea. Il nome di Cesc è stato accostato anche alla panchina del Milan, ma cosa c’è di vero?

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Cesc Fabregas
Cesc Fabregas

 

I rossoneri con tutta probabilità cambieranno guida tecnica nella prossima stagione, per riaprire un nuovo progetto e un nuovo ciclo, dopo le delusioni dell’attuale annata. Fabregas potrebbe rappresentare un vero e proprio punto di svolta, un punto zero da cui ripartire. La strategia del Diavolo non è ancora chiara: i rossoneri sono ormai da mesi alla ricerca di un Direttore sportivo, che possa riaprire un ciclo insieme a un nuovo allenatore. Anche il capitolo Ds aspetta però la parola fine. Ai microfoni del Corriere dello Sport, Cesc Fabregas ha fatto chiarezza su quello che potrà essere il suo futuro e quali sono, al momento, le sue priorità.

La verità sull’interesse di altri club e le priorità di Fabregas

Niente è ancora deciso, a fine campionato avrò bisogno di una breve sosta per respirare un attimo e parlare con il Como. Devo capire dove vogliamo andare e cosa vogliamo fare, ma la priorità è ancora il Como. Ci sono squadre che stanno cercando un nuovo allenatore, è normale che qualcuno si sia fatto vivo, chiamano e ci sta, non voglio dire bugie ai tifosi, capita ovunque. Sono giovane, ma credo di sapere come vanno le cose. Penso di essere fortunato perché a Como la gestione della quotidianità è la stessa sia in caso di vittoria che di sconfitta. Il confronto è costante”.

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