Gianluigi Buffon, ex portiere della Juventus e oggi capo delegazione della Nazionale italiana, è intervenuto ai microfoni di Radio Rai soffermandosi su due temi caldi del momento: il nuovo Milan di Massimiliano Allegri e l’ipotesi, sempre più discussa, di giocare Milan-Como di Serie A a Perth, in Australia, nel febbraio prossimo.
“Meglio essere dentro tutte le competizioni”
Parlando dell’avvio del nuovo ciclo rossonero, Buffon ha commentato il possibile vantaggio derivante dall’assenza dalle competizioni europee:
«Se Allegri può sfruttare l’assenza dalle Coppe? Io ho sempre pensato che è molto bello essere in corsa su tutto, cavalcando l’onda delle varie competizioni. In alcuni momenti tirare fuori il massimo è complicato, ma con la giusta mentalità è meglio essere dentro a tutte le competizioni», ha spiegato.
Buffon ha però aggiunto come il Milan non abbia certo scelto di rinunciare alla Champions League:
«Il Milan di Allegri non ha scelto di non essere in Champions e alla fine potrà sfruttare questa cosa».
Un modo per sottolineare come, pur in un contesto non ideale, i rossoneri possano trarre beneficio da un calendario meno compresso rispetto alle rivali europee.
Milan-Como a Perth? “Scelta fuori dalle abitudini, ma il mondo cambia”
Non meno rilevante il tema legato alla possibilità di disputare a Perth la sfida di Serie A tra Milan e Como, un’ipotesi che ha scatenato dibattiti tra tifosi e addetti ai lavori. Buffon ha commentato così:
«Di sicuro non appartiene alle nostre abitudini, ma il mondo va avanti e ci sono dietro degli interessi non di poco conto. Uno può essere d’accordo o meno, ma per rimanere al passo con le altre nazioni la scelta è stata fatta».
L’ex numero uno della Nazionale ha poi concluso con equilibrio:
«Non sta a me dire se sarà vincente o meno».
Un calcio sempre più globale
Le parole di Buffon riflettono un calcio italiano che cambia, costretto a confrontarsi con logiche internazionali sempre più pressanti: da un lato la necessità di restare competitivi sportivamente, dall’altro il bisogno di sviluppare nuovi mercati e nuove opportunità economiche. Tra campo e strategie, il futuro della Serie A sembra destinato a muoversi sempre più su un palcoscenico globale.
