Fabio Capello è intervenuto ai microfoni della Gazzetta dello Sport dove ha commentato il ritorno di Zlatan Ibrahimovic nelle vesti di collaboratore di Cardinale e dirigente. Il suo non sarà per nulla un ruolo di facciata o marginale, anzi. Allo svedese sarà dato potere decisionale sul mercato e sulle scelte tecniche. Proprio la rosea questa mattina ha rivelato di come la gara col Newcastle sia determinante per il futuro del tecnico. In ogni caso verrà costruito un Milan a immagine e somiglianza dell’ex numero 11. Avrà, inoltre, il compito di fare da collante tra squadra e dirigenza. L’ex allenatore dei rossoneri ha le idee chiare a tal punto.
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Sappiamo il peso e l’importanza di Ibra nello spogliatoio. Ha cresciuto la squadra sotto ogni punto di vista, soprattutto mentale. Zlatan continua a godere di grande stima da parte degli ormai ex compagni. Figure come lui sono rare da avere oggi nel mondo del calcio e ciò lo dimostra la leadership e la mentalità vincente. L’emiliano ha più volte ribadito in conferenza stampa di come la sua assenza si percepisse. Capello, però ha le idee chiare sul suo ritorno. Avere una persona come lui in società è piuttosto positivo ma a patto che non oscuri la leadership di Pioli. Questa la sua idea, il coach deve comunque mantenere una certa credibilità senza essere sovrastato. Di seguito le sue parole:
“Ibra è una figura ingombrante ma è stata sicuramente una figura positiva come giocatore e i risultati lo hanno dimostrato alla grande. Ora la situazione è cambiata, non è più come prima. Con lui Pioli potrà sentirsi meno solo ma l’allenatore deve mantenere una credibilità totale verso i suoi interlocutori”.
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