Il Milan sta attraversando una fase di grande rinnovamento: ha scelto Igli Tare come nuovo direttore sportivo, incaricato di costruire la squadra del futuro, e ha affidato la panchina a Massimiliano Allegri, allenatore di grande esperienza. Queste mosse mostrano la volontà del club di tornare al vertice e di aprirsi sempre di più a una dimensione internazionale.
La società rossonera ha rinforzato la squadra puntando su esperienza e giovani talenti. In mezzo al campo spiccano Modrić e Rabiot, mentre in difesa la scelta di puntare su un giovane come Odogu mostra l’attenzione al futuro. La rosa sarà ridotta all’essenziale: Allegri avrà a disposizione 22 giocatori, tra cui 3 portieri e appena 19 giocatori di movimento. Fino a metà novembre, saranno solo 18 a causa dell’infortunio di Jashari, rendendo il Milan la squadra con la rosa meno numerosa di tutta la Serie A. Giusto giusto 11 titolari e i cambi, per una squadra molto concentrata e senza eccessi.
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Capello sulle sfide del nuovo Milan
L’ex difensore rossonero Fabio Capello ha parlato al Corriere della Sera del nuovo Milan di Massimiliano Allegri: “Eh mi pare che sia nella stessa situazione della Nazionale. Ha un centrocampo che fa poco filtro e difensori che guardano molto la palla e poco gli avversari. Senza contare che quando si perde il pallone rientrano in pochi e pure lentamente”.
Sulla rivoluzione estiva del mercato, Capello ha aggiunto: “Una squadra è come un albero. Il tronco è la base portante: un difensore centrale solido, un centrocampista che scherma e dà il via alla manovra e un attaccante che segna. Mi sembra che qui manca più di un elemento ma Max è un allenatore intelligente e troverà il modo di sopperire”.

Riguardo all’obiettivo stagionale: “Un posto in Champions è l’obiettivo realistico? Direi minimo, non giocando le coppe“.
Sull’arrivo in Italia durante il mercato estivo di due campioni non più giovanissimi come Luka Modrić al Milan e Kevin De Bruyne al Napoli: “Colpito da questa ondata anomala? Non direi: il calcio italiano è così lento che chi ha una classe superiore, come i due fuoriclasse, non fatica a emergere“.
Infine, sul possibile ritorno di Adriano Galliani: “Sono suo amico, sarei contento. Ma me lo auguro soprattutto per il bene del Milan“.
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