Il Milan è stata senza dubbio una delle squadre più attive in questa sessione di calciomercato. Il club di via Aldo Rossi infatti si è mosso in maniera consistente sia nel mercato in entrata, portando a Milano nuovi innesti per Massimiliano Allegri, sia nel mercato in uscita, piazzando tutti gli esuberi presenti in rosa. Un altro aspetto fondamentale, rimasto in secondo piano durante questa finestra estiva di calciomercato, è la questione dei rinnovi contrattuali. Qualche esempio? Le situazione legate a Mike Maignan e, in particolare, Christian Pulisic.
I primi contatti tra l’americano e la dirigenza meneghina sono già avvenuti e, inizialmente, sembrava che l’accordo per il rinnovo fino al 2029 fosse a un passo. Tuttavia, qualcosa si è inceppato: Pulisic ha chiesto tempo per riflettere, anche alla luce della scorsa stagione e delle prospettive future del club.
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La trattativa, al momento, è in una fase di stallo. Ma il Milan sa bene quanto sia fondamentale trattenere un giocatore del suo calibro. Il rischio, altrimenti, è quello di perdere non solo un grande talento, ma un vero e proprio pilastro per la squadra. Il noto giornalista della Gazzetta dello Sport Luca Bianchin ha raccontato un curioso retroscena proprio sul classe ’98:
“Pochi hanno passato un anno sereno, senza rischiare l’addio. Gabbia, sicuramente. Loftus-Cheek al 99%: è stato blindato in fretta da Allegri prima ancora di vederlo in campo. Pulisic e Pavlovic con un minimo di brivido: per Christian ci sono state voci di offerte arabe, durate un quarto d’ora o poco più, per Strahinja non si è andati oltre qualche ipotesi di cessione invernale”.
UN VERO PILASTRO
Il fantasista, ex Chelsea, ha chiuso la stagione con numeri da vero leader: 50 presenze complessive tra Serie A, Champions League, Coppa Italia e Supercoppa italiana, condite da 17 reti e 12 assist. Un bottino che evidenzia non solo la sua costanza, ma anche il so enorme contributo per la squadra, nonostante un’annata complicata per il Diavolo.
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