L’ambiente Milan è indubbiamente rimasto scioccato da ieri, quando si è venuto a sapere di una perquisizione in Casa Milan, voluta dalla Procura di Milano a seguito di un’indagine che mira a far chiarezza sul passaggio di proprietà del Club dal fondo Elliott a RedBird. I protagonisti finiti sotto i riflettori sono l’attuale amministratore delegato Giorgio Furlani e il suo predecessore Ivan Gazidis, i quali sono indagati per aver ostacolato le funzioni di vigilanza della Figc.
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Quello che ci si chiede, però, è cosa possa rischiare il Milan, qualora venisse provata la colpevolezza. A fare luce è stata la Gazzetta dello Sport, la quale ha analizzato le possibili conseguenze in Italia e in Europa.
Nei confini nazionali, il Diavolo può rischiare una multa, una penalizzazione o addirittura la retrocessione. Quest’ultima, tuttavia, risulta essere assai improbabile come ipotesi che diventi realtà.
Cosa potrebbe aver violato il Milan?
Tre le ipotesi possibili:
1) Qualora venisse provato che ad esser stato violato sia stato l’art. 32 della Giustizia Sportiva, concernente gli obblighi di comunicazione agli organi federali, la società verrebbe sanzionata con una multa.
2) Nel caso in cui si accertasse che ad esser stato violato sia stato l’art. 31 comma 1, circa le violazioni in materia gestionale ed economica e quindi la mancata produzione, alterazione o falsificazione ideologica o materiale dei documenti richiesti dagli organi di giustizia sportiva, il Milan rischierebbe concretamente una penalizzazione.
3) Nel caso in cui risultassero tutti questi illeciti, sommati alla violazione dell’art. 4 della Giustizia Sportiva, legato ai principi della lealtà, della correttezza e della probità in ogni rapporto riferibile all’attività sportiva, potrebbe paventarsi l’ombra della retrocessione, che ribadiamo essere assai remota come conseguenza

In Europa il discorso è diverso. Come sappiamo il fondo Elliott oltre al Milan prima, aveva e ha la proprietà del Lille, il che potrebbe configurare la violazione dell’art. 5 del regolamento Uefa, circa l’integrità delle competizioni e le multiproprietà.
Il rischio di una sanzione in Europa è decisamente improbabile, per questa ragione, visto che nella passata stagione il club francese non ha partecipato a nessuna competizione europea e quest’anno sta disputando la Conference League, cui il Milan non ha partecipato, visto che ha disputato Europa e Champions League. Difatti, le due squadre non si sono mai condizionate a vicenda.
Invece, se la Uefa dovesse constatare tramite la Giustizia Sportiva che vi sono state delle violazioni riguardanti la documentazione, essa potrebbe contestare al club di via Aldo Rossi la violazione dell’art. 4 che delinea le procedure e i criteri di ammissione. In questo ipotetico caso, l’esclusione dalle competizioni europee potrebbe divenire realtà.
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