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Caso Rocchi, l’ex arbitro non si presenterà all’interrogatorio: il motivo

Rocchi

(ANSA) – ROMA, 28 APR – Il legale di Gianluca Rocchi, avvocato Antonio D’Avirro, rende noto che giovedì il designatore arbitrale autosospeso perché indagato per fronte sportiva dalla Procura di Milano “non si presenterà per rendere l’interrogatorio”.

“Rocchi voleva presentarsi, ma ho deciso io di rinunciare perché, allo stato, non avendo conoscenza del fascicolo delle indagini preliminari, ritengo di non essere in grado di svolgere efficacemente il mandato difensivo”, aggiunge in una nota il legale.

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Si è conclusa intanto, dopo circa un’ora e mezza, l’udienza al Collegio di garanzia dello Sport presso il Coni in merito al ricorso di Antonio Zappi, presidente dell’Aia inibito per 13 mesi. “Aspettiamo con fiducia”, le prima parole di Zappi uscendo dall’udienza e lasciando il Coni.

L’udienza di Zappi si era aperta con una richiesta di rinvio da parte del legale del presidente Aia. Richiesta rigettata dal Collegio. L’avvocato Sergio Santoro, infatti, aveva sottolineato la possibile connessione di questa indagine con quella della Procura di Milano chiedendo di attenderne gli sviluppi.

L’avvocato della Figc, Giancarlo Viglione, nella sua replica ha sottolineato che “non esiste una connessione diretta” tra i due procedimenti, sottolineando come “la Figc non può restare in questo stato di incertezza. Abbiamo bisogno di sapere se Zappi può tornare a fare il presidente, abbiamo necessità di chiarezza”. (ANSA).

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