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Milan-Sassuolo, Calvarese non le manda a dire a Rocchi

Continua a suscitare polemiche il gol annullato a Pulisic in Milan-Sassuolo. L’ala rossonera, con quella rete, avrebbe portato il risultato sul 3-1 diminuendo il rischio di portare a casa un pareggio. Invece l’arbitro Crezzini ha deciso di fischiare un fallo ai danni di Candé per una “spinta” di Loftus-Cheek al momento dell’assist per l’americano. Tuttavia, stando al parere di alcuni esperti, il centrocampista inglese ha solo appoggiato le mani sul difensore dei neroverdi.

L’ex arbitro Gianpaolo Calvarese, intervenuto a Radio Rossonera, si è espresso così sulla rete non convalidata a Pulisic domenica scorsa:

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“Secondo me il termine spinta non restituisce chiarezza di quello che è accaduto. È vero che ci sono due mani appoggiate, ma non spingono. Purtroppo la televisione, soprattutto con il VAR, restituisce una cam diversa da quella che è il campo. Si deve tenere, a mio giudizio, il campo come stella polare. Il fatto che un giocatore appoggi due mani senza spingere, non è un fallo. Soprattutto poi in un contesto come l’area di rigore, in cui i difensori cercano di tenere il corpo a corpo e sentire l’avversario”.

Quindi non è fallo secondo me, complice anche il fatto che quelle due braccia hanno una reazione spropositata. Su questo mi soffermerei. Ho sentito Rocchi tante volte dire “dobbiamo lottare contro gli atteggiamenti di enfasi su un fallo”. Allora non bisogna continuare a premiare che continua a enfatizzare su un contatto. Siamo al limite perché il VAR, nelle situazioni alte c’è da valutare anche l’intensità e il VAR non ha il dinamometro della forza: è difficile intervenire. Si fa fatica, sui contatti alti, a intervenire su una decisione del campo. Deve esserci qualcosa di grande”.

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