Non è mai stato semplice capire quala fosse realmente la squadra del cuore per Antonio Cassano. “Sopra il Milan c’è solo il cielo” affermò Fantantonio alla conferenza stampa di presentazione al suo arrivo in rossonero. Per poi uscircene, tra le risate, qualche anno dopo all’approdo in nerazzurro con un “e sopra il cielo c’è l’Inter“.
Durante l’ultimo episodio della trasmissione Viva El Futbol, commentando la scelta della Juventus di puntare su Spalletti e del suo recente passato al Napoli, Cassano ha anche toccato la questione tifo. Queste le sue parole in merito ad un argomento che ha sempre fatto discutere: “Il tatuaggio del Napoli e il suo passato con gli azzurri? Sono tutte cagate. Al Napoli tifava Napoli, alla Juve tiferà Juve. E quando affronterà gli azzurri cercherà di vincere 3-0″.

“Vorrei fare una domanda a tutte le persone in Italia. Se voi tifate una squadra e vostro figlio avesse la fortuna di essere scelto da un altro club, cosa fareste? Tutti risponderebbero: ‘Tiferei contro la mia squadra e a favore di mio figlio’. Che discorsi sono? Ora Spalletti allena la Juve e tiferà Juve, è un lavoro. Io sono sempre stato tifoso dell’Inter, ho giocato nel Milan e ho sempre fatto gol all’Inter. Cercavo di dargli 3-4 gol, e allora? Ho vinto lo scudetto con il Milan e in quel momento tifavo Milan. Poi sono andato all’Inter e in quel caso oltre ad amare il club ero anche tifoso. Uno può essere tifoso fino ad un certo punto, poi però c’è un lavoro. Spalletti ha il tatuaggio del Napoli e continuerà ad averlo orgogliosamente. Poi se vincerà con la Juventus se ne farà un altro, sull’altro braccio”.
